Miranda Perinelli

 

VITERBO – “Questo 8 marzo sia una giornata di riflessione sul tema della violenza di genere, un fenomeno in crescita. Siamo di fronte a una vera emergenza sociale e culturale: le violenze contro le donne e i femminicidi che non cessano sono una vera piaga che non abbiamo ancora sconfitto”. Miranda Perinelli, segretaria dello SPi-Cgil di Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo, ragiona in vista della Giornata internazionale della donna sulle tematiche di genere più scottanti.

“La prevenzione per arginare tale fenomeno non si può programmare come si deve se – ricorda – i fondi destinati dalle strutture pubbliche, come Regione e Governo, sono esigui e non sufficienti per far fronte alla richiesta di intervento e di aiuto in casi di violenza. Sconfiggere una piaga sociale di queste dimensioni significa ogni anno occuparsi e preoccuparsi anche dal punto di vista di una programmazione socio-sanitario in tutte le strutture e presidi territoriali, intrecciando un proficuo lavoro con i centri antiviolenza che nella maggior parte sono sostenuti da volontarie”.

Un pensiero non poteva mancare per le donne anziane che si trovano in una fase della vita nella quale sono più vulnerabili, e per questo motivo a volte vittime di abusi e violenze. Per questo lo Spi ha organizzato diverse iniziative sul territorio come le visite nelle case di riposo e nelle Rsa del comprensorio.

La lega Veio Valle Del Tevere festeggia l’8 marzo con le ospiti della Rsa Flaminia di via Campagnanese a Morlupo, mentre lo Spi della lega di Civitavecchia la mattina alle 10,30 sarà insieme alle ospiti della Rsa Santo Volto di Santa Marinella e ad Allumiere organizza uno spettacolo in collaborazione con “Se non ora quando” e “Apa”. L’8 marzo lo Spi di Viterbo lo festeggerà invece nella casa di riposo San Giuseppe di Acquapendente.

“Lo Spi-Cgil – conclude Perinelli – non si fermerà all’8 marzo ma intende continuare un percorso con visite periodiche alle ospiti di case di riposo e delle Rsa. Momenti per esprimere solidarietà ed anche creare una contaminazione proficua attraverso racconti di vita, trasmissione di antichi mestieri e di incontro con le nuovissime generazioni di bambini . Momenti di svago che fanno bene moralmente a tutte noi”.

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