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VITERBO – Più di quaranta studenti provenienti da tutti i Dipartimenti dell’Università della Tuscia, dai corsi di Scienze Forestali e di Lingue, da Biologia e da Ingegneria, da Beni Culturali e da Scienze Umanistiche e poi naturalmente da Scienze della Comunicazione.

Il laboratorio di Fotografia del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo, giunto alla sua terza edizione, raccoglie gli interessi e la passione interdisciplinare di tutti gli studenti della Tuscia. Intorno all’immagine digitale convergono competenze indispensabili nel presente digitale e cosi gli studenti dell’intero Ateneo hanno accolto con soddisfazione la possibilità di apprendere criticamente l’uso dell’alfabeto visivo, scoprendo insieme tecnica e cultura che consente di guardare, rappresentare e comunicare il mondo che ci circonda.

Il corso strutturato per una formazione di base sulla produzione, gestione e postproduzione dell’immagine fotografica quest’anno ha come motivo principale culturale della formazione la storia e le trasformazioni del libro fotografico e, come ogni anno, accoglie l’esperienza di fotografi prestigiosi italiani che hanno segnato la cultura visiva italiana del dopoguerra. Ad affiancare il prof. Fiorentino, in una modalità di lavoro laboratoriale che mette insieme necessariamente teoria e pratica, un gruppo di studenti tutor particolarmente esperti provenienti dai corsi magistrali.

Il prossimo appuntamento del Laboratorio, aperto a tutti gli appassionati di fotografia e all’intera cittadinanza, è previsto per il 26 aprile alle ore 16 nell’aula 14 di Santa Maria in Gradi. Ospite d’eccezione la grande fotografia d’autore con la presenza di Roberto Salbitani, quarant’anni di lavoro, i suoi libri fotografici, le sue ricerche in bianco e nero.

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