Domenica 13 marzo di nuovo in scena “Comunità narranti” e Narratori di comunità. Secondo appuntamento del ciclo “Un paesaggio può”. 15 passeggiate per 15 centri della Comunità montana dei Cimini. Domenica  sarà la volta di

SORIANO NEL CIMINO – PASSEGGIATA PIRANDELLO-PASOLINI

Un dialogo inaudito

Appuntamento alle 10.30 davanti alla Biblioteca comunale (via Roma, 12)

L’iniziativa si svolge nell’ambito del “Festival culturale dell’area etrusco-cimina”

SORIANO NEL CIMINO, PASSEGGIATA PIRANDELLO-PASOLINI

Un dialogo inaudito

Perché “un paesaggio può, con una linea, un gesto di colline, salvare addirittura una persona, comunicargli un messaggio prezioso.” Assolutamente vero. E così, noi dell’associazione culturale delle “Comunità narranti” abbiamo voluto prendere alla lettera questa dichiarazione d’amore alla Tuscia del gran mago dei sogni Federico Fellini.

Ancora in scena i “Narratori di comunità”. Con la partecipazione e il coordinamento di Antonello Ricci. Progetto ambizioso: tra marzo e giugno, ben 15 passeggiate-racconto nuove di zecca per altrettanti centri della “Comunità montana dei Cimini”.

Tocca a Soriano nel Cimino. Domenica 13 marzo. Appuntamento alle 10.30 davanti alla Biblioteca comunale (via Roma 12). Durata dell’evento 1h e 45′. Condurranno i narratori Fabrizio Allegrini (regia e scelta testi) e Marco Rossi (canzoni e recitazione). Intermezzi e “pettegolezzi” narrativi di Ricci.

SORIANO NEL CIMINO, PASSEGGIATA PIRANDELLO-PASOLINI

Un dialogo inaudito

Pirandello e Pasolini: due autori di eletta sensibilità, due acuti osservatori del proprio tempo che hanno attraversato e vissuto il nostro territorio in cerca del sogno di un paesaggio. Il nostro “dialogo” inaudito-e-immaginario sarà intessuto di schegge e citazioni “sorianesi” scelte ad hoc: per rievocare un’idea di “mondo” sulla quale – seppur per modi e con consapevolezze storiche diverse – i due sembrano aver dialogato con forza. Tale dialogo impossibile si rivela, al tempo stesso, denuncia ed esaltazione; la prima contro i pericoli della modernizzazione, che sempre tende alla “distruzione” del paesaggio; la seconda celebra invece un’estetica quale equilibrio possibile nel brusio metamorfico del paesaggio, naturale e artificiale, come riconciliazione spirituale in esso. Così da farsi, il paesaggio, luogo d’ispirazione, di pace, di armonia, di rigenerazione; topos dell’assoluto e quindi anche luogo ideale di morte. Previsto uno speciale omaggio a Fabrizio de André.

“Un paesaggio può” si svolge nell’ambito del “Festival culturale dell’area etrusco cimina”, progetto organizzato dal SISC (Sistema integrato dei servizi culturali dell’area etrusco cimina) per la “Comunità montana dei Cimini” e realizzato con il sostegno della Regione Lazio per biblioteche, musei e archivi, piano annuale 2021, L.R. 24/2019.

La partecipazione agli eventi è libera. Gradita la prenotazione whatsapp al numero 3939373586. Le passeggiate, organizzate in osservanza della normativa di contenimento del Covid, saranno trasmesse in diretta Facebook.

Comuni partecipanti: Barbarano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e Viterbo (Fondazione Carivit).

Questa la nutrita pattuglia dei narratori che scenderanno in campo – qua e là, secondo l’occasione – per “Un paesaggio può”: Fabrizio Allegrini, Sofia Barbanti, Tiziana Ceccarelli, Maria Letizia Cecconi, Laura De Felicis, Sara Forliti, Maria Morena Lepri, Alessio Mascagna, Amerildo Menditto, Andrea Natali, Marco Rossi, Giovanna Rossiello, Barbara sarti, Liliana Scaffa, Silvia Scialanca, Biagio Stefani, Sonia Stefanucci e Alessandro Vagnoni. Con la partecipazione straordinaria dell’attrice Laura Antonini. Riprese video a cura di Marco D’Aureli. Comunicazione a cura di Simona Soprano.

(Domenica 20 marzo sarà la volta di Nepi. Protagonisti Brancaleone, i Borgia e i grandi viaggiatori romantici europei. Condurranno le narratrici Liliana Scaffa (regia, scelta testi) e Maria Letizia Cecconi (letture). Intermezzi e “pettegolezzi” critico-narrativi di Ricci.)

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