Grande successo per la giornata delle Dimore Storiche del Lazio, che si è tenuta lo scorso 21 ottobre 2018, organizzata dalla Regione Lazio e sostenuta dal Comune di Soriano nel Ciminsorianoo.

Oggi, dopo un attento monitoraggio delle prenotazioni e delle entrate, è stato quindi
possibile tracciare un bilancio positivo delle presenze di fruitori avutasi per l’apertura
straordinaria della splendido Complesso monumentale di Villa Madruzzo, in seguito
Palazzo Albani e poi Chigi.

Le dimore storiche nella provincia di Viterbo oltre a Palazzo Chigi e la Torre di Chia a
Soriano nel Cimino, sono state anche la Torre di guardia del Castello dei Conti di
Anguillara e l’Ex Convento dei padri carmelitani di Canepina, il Castello di Santa Cristina
di Grotte di Castro, il Parco di Villa Altieri di Oriolo Romano, le Botteghe Farnese e il
Santuario della Madonna del Ruscello a Vallerano, il Complesso monumentale prospettico
di Viale Colesanti, il Palazzo Cozza Caposavi a Bolsena, Palazzo Orsini a Bomarzo, le “Ex
Scuderie” del Palazzo Farnese di Caprarola, Palazzo Farnese a Gradoli, l’Antica Città di
Castro a Ischia di Castro, la Rocca dei Papi a Montefiascone, il Castello e il Palazzo
Guido Ascanio Sforza a Proceno, Villa Savorelli a Sutri, il Castello Costaguti e Villa Rossi
Danielli a Viterbo.

A Soriano nel Cimino c’è stato un vero e proprio boom di visitatori, ben più di 400,
interessate alla storia della splendida Villa Madruzzo, oggi Palazzo Chigi, con le sue
meravigliose fontane, il mitreo e i suoi segreti, coerentemente, dal punto di vista di
ricognizione storica filologica, arredato dal Rione Papacqua, il quale con un team di
ricercatori sta approfondendo e ampliando il periodo della presenza del Cardinal
Cristoforo Madruzzo nel paese cimino.

Le visite guidate sono state condotte magistralmente dai volontari dall’Associazione
Soriano Terzo Millennio onlus, che hanno coordinato con gruppi di 10-15 persone i
percorsi fruibili in tutto il Complesso Monumentale, dai Giardini pensili, alle Scuderie fino
al meraviglioso palazzo e alle fontane.

Un evento che ha fatto conoscere la storia non soltanto del paese ma anche, in via del
tutto inedita, del Palazzo a tante persone provenienti da tutta la provincia, moltissime
anche dalla capitale, dall’Umbria, dalla Toscana, ma anche tanti turisti stranieri
abitualmente residenti negli alberghi di Soriano nel Cimino.

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