I VIRUS COMINCIANO CON IL PIEDE GIUSTO

Buona la prima per i rinnovati Soriano Virus. La società di basket cimina attendeva con trepidazione la prima partita stagionale del campionato di promozione, che la vedeva contrapposta ai Babadook & friends Rieti sul sempre ostico campo del capoluogo reatino. Molte le novità tra le fila dei Virus 2018, innanzitutto la guida tecnica, passata nelle mani di coach Brunetti, scelto dal presidente Catalani per rilanciare le ambizioni all’ombra del Cimino e insieme al quale durante l’estate è riuscito a comporre un roster di primissimo livello per la categoria.

Pronti via e gli amici di Babadook fanno subito capire che anche loro hanno voglia di festeggiare l’esordio stagionale, per altro tra le mura amiche. I ferri duri, i tabelloni in legno vintage, il pavimento da battaglieri generosi più che da schermidori di fino, le molte assenze in roster, mille scusanti, diecimila alibi, ma i Virus che concludono il primo quarto con solo 9 punti a referto sono davvero troppo brutti per essere veri. Il fruscio della retina sembra un lontano eco e le polveri dei tiratori sono irrimediabilmente bagnate, solo la scarsa vena degli avversari lascia intatte le speranze dopo il 12-9 della prima sirena.

Il secondo parziale vede i Soriano Virus più in palla, aumenta il ritmo e arriva anche qualche canestro facile, sfruttando il maggiore atletismo e facilità di corsa rispetto agli avversari. Ma Rossi sembra il lontano parente di quello ammirato la scorsa stagione, Balestro non riesce ad entrare in partita bloccato dai falli, Alessandri mette intensità e difesa ma spesso difettando in esperienza, il solo Cima mostra di crederci portando molti secchi d’acqua alla causa virulenta, con punti e sgroppate. Ma la bilancia pende sempre dalla parte reatina e il riposo lungo vede i padroni di casa avanti 31-26.

Negli spogliatoi coach Brunetti sprona i suoi e li invita a cercare il giusto ritmo senza troppe forzature e cercando di sfruttare le proprie armi, affilate in settimane di intensi allenamenti. Ed è così che nella seconda parte del match il quintetto cimino riesce a mettere avanti la testa, con pazienza e sagacia tattica, anche grazie ad una difesa a zona indigesta agli avversari e che ne rallenta i meccanismi insinuando il dubbio: la partita forse ancora non è chiusa. Marano porta letteralmente a spasso la difesa con strapotere fisico ed invidiabile tecnica, salvo poi dare un calcio al secchio del latte riempito con tanto sudore, sbagliando malamente molti dei tiri liberi conquistati. La partita rimane quindi punto a punto e il tabellone prima dell’ultimo riposo ne è fedele testimone: pari 45, grazie ad una maramaldeggiante tripla da metà campo sulla sirena di un redivivo Rossi.

Negli ultimi dieci minuti di gara i Virus illudono i pochi tifosi che hanno scelto di seguire la trasferta: Rossi, ormai carico e fatte evaporare le paure dell’esordio, infila una striscia di canestri che porta gli ospiti sul +11 per un repentino 45-56. Ma come insegnava il maestro di karate in un film anni ‘80, “metti la cera, togli la cera”… e in un battito d’ali da colibrì, tutta la cera messa viene di nuovo tolta e la vittoria resta in bilico fino alla fine. Il gioco diventa nervoso e contratto, da una parte si va avanti a forza di tiri liberi (sbagliati) e dall’altra palle perse e fiato corto la fanno da padrona. Alla fine vince chi mostra di crederci di più. Alla fine vincono i Virus 60-63. Prossimo appuntamento in casa presso la palestra comunale sabato 3 novembre ore 18.00 contro Pallacanestro Perugia.

TABELLINO:
BABADOOK & FRIENDS: CASTRUCCI 5, PITONI 16, CIACE, PROIETTI 18, LUNA, SCAPPA, COGGIA, SANTOCCHI 2, GRILLO 9, COSTANTINI 2, IANNI 8. COACH: LUNA F.
SORIANO VIRUS: ALESSANDRI 8, CATALANI, FELICI 2, ROSSI 14, BELLACHIOMA 2, CIMA 15, BALESTRO 4 GIACCI 6, MARANO 12. COACH: BRUNETTI C.

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