VITERBO – Nella cornice dello stage tecnico organizzato dall’Acli Camdo, ente di promozione sportiva riconosciuto da CONI, Fabio De Angelis, istruttore di Jeet Kune Do della Shangai JKD Fei Long Association, è stato nominato maestro provinciale per la disciplina concepita dal celebre Bruce Lee. Si tratta di un traguardo giunto dopo anni di attento studio e un impegno costante nella promozione e nell’insegnamento della sua disciplina.

Istruttore dal 2012, nel corso degli anni ha partecipato a stage e seminari , si è impegnato in competizioni agonistiche di discipline da combattimento, nutrendo la sua passione con lo stimolo a confrontarsi con l’esterno per migliorare, attingendo a nuovi stimoli ed esperienze alla ricerca di una propria via, che sia sempre aperta allo scambio dialettico per il reciproco arricchimento di tutte controparti.

La sua scuola di Jeet June Do è ormai giunto al sesto anno, divenendo una solida realtà: quest’anno ha visto accrescere notevolmente i suoi iscritti, mentre nel corso dai suoi corsi sono stati formati atleti che sono stati in grado di elaborare un proprio personale stile sulla base della propria struttura fisica, delle proprie inclinazioni e della propria personalità.

La nomina ha avuto luogo durante uno stage tecnico, che ha ripercorso in sintesi dei punti cardine della storia delle arti marziali cinesi: si è cominciato con una riesamina, illustrata dal maestro Giovanni Duranti in collaborazione con il maestro Edoardo Artemi, della forma base del Kung Fu tradizionale, per poi analizzare con il maestro Edmondo Benporas in sintesi i principi del pugilato applicato al Sanda, sport da combattimento cinese derivato dal Kung Fu, per poi terminare il percorso con il Jeet Kune Do, dove De Angelis ha mostrato le cinque vie di attacco utilizzate nella disciplina: attacco diretto, mediante combinazione, induzione, immobilizzazione e attacco progressivo indiretto. A metà lezione gli atleti del maestro Pietro Cipriani e rappresentante Acli Camdo per la provincia di Viterbo si sono esibiti in complesse figure relative sia al Kung Fu tradizionale che al Tai Chi, oltre a spettacolari coreografie con i bastoni, eseguite sia singolarmente che in coppia.

Ogni partecipante ha ottenuto un attestato di partecipazione valevole per l’acquisizione di 15 punti utili per i passaggi di cintura.

L’evento, ospitato nella palestra del maestro Emanuele Ippoliti e fortemente voluto dal maestro Cipriani, punto di riferimento per tutti i praticanti, è avvenuto in un clima amichevole di apertura e collaborazione, dove ognuno ha potuto attingere dal bagaglio dell’altro: “confrontarsi essendo disponibili sia ad imparare che ad insegnare secondo il proprio bagaglio in modo che ognuno possa raccogliere qualcosa favorendo la crescita di tutti: questo è il vero spirito delle arti marziali” ha commentato raggiante lo stesso Cipriani al termine della giornata.

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