Sono stati circa 200 gli atleti amatori, provenienti da tutta Italia, che hanno partecipato alla kermesse dei campionati italiani di Gym Boxe, una delle discipline di boxe della Federazione Pugilistica Italiana articolati in due giorni di gara: sabato 17 e domenica 18 novembre scorsi.

Sempre il 17 novembre, dopo la conclusione della prima giornata dei Campionati, si è alzato il sipario su una grande serata di Boxe AOB e pro il cui main event è stato  l’incontro professionistico tra il noto Emanuele Blandamura e Giorgi Gujejiani.

Da cornice all’evento il Palazzetto dello sport delle Fiamme Oro “Aurelio Vespucci” in Roma che da sempre ospita eventi sportivi di rilievo nazionale.

A cimentarsi nella conquista del titolo nelle varie categorie, per l’A.S.D. Cecconi Boxing Team di Orte, e allenati dal Maestro Daniele Cecconi, gli atleti Giulio Cinelli (Juniores, -65kg), i fratelli Vasyl e Pedro Hayda (Seniores, +90kg), Tiziana Cherubini (Seniores, -60kg), Vittorio Armaleo (Seniores, -80kg), Giancarlo Pastura (Seniores, -70kg), Massimo Dionisi (Master, -65kg) e Sandro Proietti (Over, -75kg).

I risultati sono stati soddisfacenti e hanno visto Giulio Cinelli campione italiano, Pedro Hayda e Massimo Dionisi secondi classificati nelle rispettive categorie. Match combattuti e tirati dove nessun atleta si è risparmiato.

Infatti, l’andamento della gara e le prestazioni degli atleti a volte non rispecchiano il verdetto dei giudici. Chi ama il ring mostra spirito sportivo solo se accetta sempre il verdetto dei giudici è così è stato per alcuni del team ortano.

Restano dubbie le finali disputate dall’Hayda e dal Dionisi e per gli amanti del settore è possibile rivedere i match (ripetiamo amatoriali) grazie ai media: tutte le finali infatti sono state riprese, trasmesse e pubblicate sul sito internet della stessa Federazione Pugilistica Italiana (dalle riprese sono state escluse le qualificazioni).

“Questo appuntamento sportivo – dichiara Mauro Faggiani, Presidente ASD Cecconi Boxing Team – è stato l’espressione del pugilato a 360 gradi dove, dalle attività competitive amatoriali, si è giunti fino a quella professionistica passando per il dilettantismo. Abbiamo visto tanti giovanissimi, giovani e non più giovani divertirsi e mettersi in gioco. Non nego le nostre perplessità su alcuni match anche nella fase delle qualificazioni ci sono state e le abbiamo evidenziate al Presidente Nazionale”.

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