Quando si pensa alle “invenzioni” sportive si pensa all’Inghilterra perché in quelle contrade i cittadini nullafacenti in patria per avere tutte le risorse dall’Impero, codificarono gli sports moderni, ma questo assioma non è del tutto vero.

I giuochi, poi divenuti sports, nacquero invece nel mondo mediterraneo, i greci infatti, secoli avanti Cristo, crearono le Olimpiadi, gli Etruschi, dalle parti nostre, praticavano giuochi e tenzoni sportive cosi come si è osservato dai dipinti nelle loro tombe. Gli antichi Romani, poi, giocavano a palla, quindi nel medioevo tenzoni fra cavalieri per conquistare un palio e cosi via molto si è tramandato sino ai giorni nostri.

Quindi, anche a noi italiani spetta il primato di aver creato discipline sportive che esportate e trasformate, fanno oggi il panorama sportivo mondiale.

Nell’ambito etrusco nacque certamente il giuoco della ruzzola e precisamente quella specialità che vede lanciare un rotonda forma, prima di formaggio, poi di legno, il più lontano possibile.

Sembra un giuoco da bambini, ma non lo è affatto. E’ una disciplina sportiva regolamentata dalla FIGEST Federazione Italiana Giuochi e sport popolari affiliata al CONI ed ha il benemerito compito di tenere in vita attività ludiche popolari, anche obsolete, ma di rinnovato interesse nella cultura del mantenimento delle tradizioni popolari nazionali.
Nell’ambito della serata panatletica mensile del Panathlon Club di Viterbo tenutasi nella Taverna Papacqua di Soriano del Cimino sere fa, è stato presentato lo sport della ruzzola che presso la nostra Provincia ha eccellenze tra cui un campione Italiano residente in Soriano nel Cimino.

Alla presentazione della serata, sempre perfettamente diretta dal Presidente del Panathlon Club di Viterbo dr. Angelo Landi con a fianco il V. Governatore di Area avv.Marini Balestra, era presente il Presidente onorario della FIGEST Sandro Bellagamba ed il Presidente prov.le FIGEST Marcello Bellachioma (quello della FACMA), esperto giocatore, nonché l’ex Campione Italiano Gerardo Paolocci.

Il Sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci, sempre vicino alle tradizioni locali della sua Citta, è intervenuto per un simpatico saluto.
Si è parlato dell’importanza culturale della conservazione della tradizione dei giuochi popolari, che prima dell’esplosione degli sport “internazionali” erano il passatempo degli italiani.
Da giuoco, il passaggio a competizione sportiva è stato breve, quindi la necessità di avere regole uniformi ed accettate per lo svolgimento delle gare.

Proprio in uno scritto antico del 1809 trovato nel Comune di Vallerano si sono trovate le regole delle gare nell’”Insigne Terra di Vallerano” dettate dall’allora segretario comunale Giuseppe Floridi su indicazione del Consiglio comunale preoccupato dalle controversie che nascevano durante le gare.

Da quello scritto il moderno sport della ruzzola ebbe inizio e lo fu proprio nella nostra Provincia.

Durante la cena, preparata secondo la migliore tradizione culinaria sorianese, sono stati proiettati contributi filmati relativi l’attività dello sport della ruzzola durante i recenti campionati italiani. Osservando l’energia dell’atleta all’atto di scagliare la ruzzola e la tecnica data per consentirne le curve della ruzzola nel percorso, si dimostra che questa specialità, partita come giuoco, oggi sia una seria e tecnica disciplina sportiva praticata non solo da signori maturi, ma da molti giovani.

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