MONTEFIASCONE –  Il campus calcistico dell’Empoli sui campi sportivi di Montefiascone prosegue alla grande e, le molte considerazioni che i tecnici danno sui circa sessanta ragazzi che partecipano alla manifestazione, sono sempre più positivi.

Dopo aver parlato con il responsabile delle relazioni tecniche istituzionali tra il Montefiascone e la prestigiosa società Toscana dell’Empoli, oggi abbiamo avvicinato il tecnico Elia Bagni dell’Empoli che allena i ragazzi e sta a contatto con loro nell’intera giornata.

Sig. Bagni il suo compito nel settore giovanile?
Lavoro su tutte le categorie di questo settore; ragazzi grandi e piccoli ed effettuo un certo controllo sui ragazzi dell’età intermedia. A me spetta il controllo, la valutazione, ed il coordinamento tecnico-educativo dei ragazzi. A differenza di quando sono venuto qui, due anni or sono, debbo dire che sia la società come organizzazione che i ragazzi come giocatori, hanno fatto dei notevoli passi in avanti. Per quanto riguarda i mezzi tecnici, debbo riconoscere che non manca nulla, la società è ben fornita di ogni strumento. Il campo stesso lo trovo in buone condizioni. Il livello tecnico dei ragazzi è cresciuto di molto e questo significa che i tecnici locali, durante la stagione agonistica svolgono un buon lavoro.

Il suo parere sui collaboratori che ha trovato?!
Debbo dire, per correttezza, che sia Federico che Roberto sono delle persone squisite, che ci seguono e sono sempre disponibili ad aiutarci ogni volta che riteniamo opportuno un loro intervento durante gli allenamenti in campo e nei tempi morti nel resto della giornata. Hanno un alto senso di pedagogia calcistica e, queste caratteristiche non è facile trovarle in altre realtà sportive. Nel nostro lavoro effettuiamo allenamenti diversi da quelli normali che i ragazzi fanno durante il campionato. Noi si viene qui da Empoli, per insegnare a questi ragazzi, tecniche nuove, i vari modi di gestire il pallone, come prender approcci adeguati alle situazioni di gioco che vengono a verificarsi durante una gara. Sul campo si lavora con professionalità, consigliando anche gli stessi allenatori, con momenti di valutazione più o meno comuni.

Qualche ragazzo che potrebbe emergere?!
Noi diamo l’opportunità che vengano a divertirsi, per passare una settimana ad imparare il gioco del calcio con metodologie diverse, in modo che si accresca in loro il bagaglio tecnico-calcistico. Hanno la possibilità di mettersi in mostra ed essere valutati e presi in considerazioni dall’Empoli. Nella lor visibilità, possono poi venire ad Empoli per ulteriori provini. Diversi ragazzi già hanno fatto questo iter nel centro sportivo di Montebuono e quindi acquisiscono delle grosse opportunità di andare avanti.

Qualcuno lo potremmo vedere nella formazione dell’Empoli?!
Nulla è precluso. Noi siamo tre allenatori più il preparatore dei portieri, per cui esprimiamo un nostro primo giudizio, poi sono i tecnici superiori di Montebuono che, dopo i provini fatti in quella sede, fanno altre valutazioni e prendono altre decisioni sempre tenendo conto del valore dei ragazzi, delle loro doti calcistiche e del loro modo psicologico d’approccio con il gioco. Certamente troveranno posto nelle formazioni giovanili fino alla categoria della Primavera passando per i Giovanissimi ed Allievi Nazionali, poi, magari per una loro maggiore maturazione vengo mandati, per una-due stagioni in società minori, come Pisa, Livorno, Prato ove, come si suol dire, maturano facendo il callo. E quindi ritornano all’Empoli per essere impiegati in prima squadra. L’Empoli vive di questa strategia, ha giocatori fatti in casa.

Pietro Brigliozzi