VITERBO – Sarà all’insegna dell’amarcord e dei colori biancocelesti il dopocena dell’11 dicembre. A Eat, chiesa sconsacrata di San Biagio nella storica via San Lorenzo, a Viterbo, va in scena “Andiamo, Chinaglia, andiamo!”, reading teatrale scritto e interpretato dai Maritozzi, al secolo Antonello Ricci, Alessandro Tozzi e Massimiliano Morelli.

 

Lo spettacolo, già presentato sia a Roma che nel capoluogo viterbese, rappresenta la seconda opera teatrale del trio, che debuttò nel 2012 a “Caffeina” con un altro spettacolo dedicato all’amarcord calcistico, “Italia-Brasile ’82 e le altre”.

 

L’appuntamento è fissato per le 21 e 30, l’idea è quella di uno spettacolo partecipativo dove il pubblico non sempre è né può essere di chiara fede laziale. Non c’è da fare il tifo o meno per una squadra, i “Maritozzi” scartabellando nel passato trovano scampoli di un’Italia vissuta in bianco e nero, molto rimpianta oggi e soprattutto scevra da social network, hastag e selfie. Raccontano Chinaglia intersecando aneddoti e storie di vita, consapevoli del fatto, per esempio, che quando nel 1974 Long John si stava cucendo lo scudetto sul petto il Belpaese era chiamato al voto per la scelta sul divorzio. Così si scopre che quarantuno anni dopo, quel passato resta ancora attuale; e mentre chi ha scavalcato gli “anta” sorriderà nel rammentare immagini d’un passato che non torna, i più giovani potranno apprezzare storie di un calcio meno televisivo ma certamente più vero.

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