Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – Ai ragazzi di Santucci non bastano quarantacinque mintui di superiorità numerica per raddrizzare la gara; ancora una volta sono emersi i problemi ormai cronici di questa formazione, con un portiere pressoché nullo ed un attacco che non tira in porta perdendosi sempre in inutili e sterili dribbling in area di rigore.

 

Accanto a questi malanni della squadra, oggi c’è da aggiungere la pessima giornata in cui è incappato il direttore di gara che ha sbagliato il novanta per cento dei fischiati; basta pensare a due chiarissimi rigori negati ai locali e riconosciuti anche dagli avversari, il primo goal concesso agli ospiti in pieno fuorigiuoco di Lo Russo, marcatore del medesimo, senza escludere almeno quattro punizioni assegnate in modo contrario da come era avvenuto il fallo ed infine un’espulsione, quella di Bellumori, completamente fuori di ogni logica.

 

La gara era molto sentita in quanto si affrontavano la prima e la terza della classifica generale per cui meritava una direzione arbitrale più efficiente. Direzione, quella sul campo, invece, estremamente discutibile che ha provocato un forte crescente nervosismo tra gli stessi giuocatori, sfogata poi, in quattro espulsioni, due delle quali, anch’esse incomprensibili.

 

La gara si è giuocata sullo stadio delle Fontanelle dal fondo acquitrinoso al limite della praticabilità, alla presenza di circa cinquanta spettatori, sotto un cielo piovigginoso, con una temperatura fredda con il termometro si attestava intorno ai sei gradi.

 

Le due formazioni sono scese in campo con la volontà di far propri i tre punti in palio, per cui i locali sono pèartiti subito in avanti mentre gli ospiti cercavano di contenere ogni azione ripartendo poi in contropiede ma il fondo del campo, oggi veramenete una risaia, ha subito fatto scattare le sue insidie per cui si assisteva a continui scivoloni da parte degli atleti e poco scorrimento della sfera, così, dopo una diecina di minuti, le divise dei giuocatori erano quasi inriconoscibili.

 

Nei primi quindici minuti, i locali attaccavano in massa e la difesa ospite, con affanno, riusciva a contenere le incursioni delle punte Lutcner. Geronzi e Bianchi, spesso ricorrendo a dei falli incappando in due volontari falli di mano in piena area piccola senza che Tardioli concedesse il rigore come sarebbe stato corretto.

 

A settimo, mentre i locali si stavano spingendo in avanti, alla ricerca della rete del vantaggio, su contropiede ospite, Bellumori, in netta posizione di fuori giuoco, su capovolgimento di fronte, portava in vantaggio i suoi con l’assenso di un Tardioli accondiscendente. Di li a poco, al ventiquattresimo, ancora su azione di contropiede, complice una difesa poco attenta e l’indecisione di Tranchini, Bellumori, raddoppiava per i suoi. Tutti al riposo sul risultato di due a zero per i ragazzi di Faina.

 

Al ritorno in campo per la secondfa frazione di giuoco i locali sembravano più determinati spimgendosi in avanti alla ricerca del pareggio; pochi minuti dopo, Tardioli, ancora con una decisione fuori dalla realtà, su uno dei tanti scivoloni con il difensore Giraldo espelleva Bellumori quando invece la punizione era in suo favore. In superiorità numerica i ragazzi di Santucci non riuscivano ugualmente a passare mentre; si doveva attendere il ventiduesimo, quando Turchetti, su calcio d’angolo accorciava le distanze mettendo a segno la prima rete per i suoi. Ancora grandi scivoloni su ogni contrasto, ancora decisioni sbagliate di Tardioli, nervosismo crescente, altra espulsione tra gli ospiti a carico di D’Alessandro. I locali si facevano più pressanti in avanti ma non riuscivano ad impensierire l’estremo difensore Bernandes per mancanza di tiri a rete, intanto il pallone si faceva più pesante, il campo molto fangoso, scivoloni continui con contrasti poco felici e notevoli perdite di tempo, proteste ripetute degli atleti e quindi l’espulsione del locale Selvi.

 

Al quantaseesimo il triplice fischio finale con Atletico Acilia in tasca i tre punti, rafforzando il suo primato in calssifica. Un risultato buggiardo che non rispecchia affatto l’andamento della gara e del volume di giuoco espresso da tutte e due le squadre; un risultato totalmente falsato dalla discutibile ed approssimativa direzione di gara come l’hanno definita, non solo ambedue gli staff tecnici ma anche gli spettatori sulle gradinate. Con un arbitraggio più professionale, diverso sarebbe stato il risultato finale.

 

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