Cosa dire della gara che si è disputata sullo stadio delle Fontanelle dal fondo in condizioni precarie, fangoso e scivoloso per cui, con estrema difficoltà, gli undici giocatori in campo hanno potuto efficacemente dimostrare le loro capacità agonistiche e sportive, alla presenza di circa sessanta spettatori in una mattinata dal cielo coperto ed una temperatura mite.

Possiamo definirla una gara dalle tantissime occasioni da rete mancate ed un’infinità di goal mangiati, specialmente da parte della formazione locale di mister Centaro, a carico della quale ne sono state contate, nell’arco di sessanta minuti, ben dieci, mentre, a carico della formazione ospite di mister Cedrini, ne sono state contate quattro. Una gara nella quale la formazione locale ha dimostrato, ancora una volta, come lo si va ripetendo dall’inizio del campionato, tutta la sua capacità di essere molto poco concreta in attacco e facilmente perforabile in difesa, anche se, a centro campo, si guadagna la sufficienza. Una formazione, quella di mister Centaro che risente sia della mancanza di una punta vera ed astuta capace di mettere, comunque e sempre, la palla in rete che di molto nervosismo per i mancati risultati; nervosismo che parte dallo stesso mister Centaro che, anche oggi, è stato espulso per l’ennesima volta. Quando non è il mister a tenere i nervi saldi figuriamoci quale può essere il rendimento della squadra in campo.

Una gara nella quale il Montefiascone ha fatto tutto da solo, primo mandando all’aria la vittoria per i suddetti goals mangiati, tutti da ottima posizione degli attaccanti rispetto all’estremo difensore Notari, poi per quelli subiti in soli cinque minuti tra il trentottesimo ed il quarantunesimo della seconda frazione di giuoco.

Una squadra, il Pescia Romana di mister Cedrini, la quale, rinnovata almeno nei suoi sei undicesimi, contrariamente al Montefiascone, ha dimostrato di essere capace di gestire la gara, sia in fase di difficoltà che in fase di costruzione, con personalità e tranquillità psicologica riportando, così, risultati positivi.

Andiamo per ordine: nella prima frazione di gioco, appunto, tante le azioni favorevoli da rete sprecate dai locali eclatante quella di Brachino intorno al trentesimo; ancora azioni sprecate da parte degli attaccanti locali nella prima metà della seconda frazione, fino al ventitreesimo quando, finalmente, riuscivano ad andare a segno con il sollievo di tutti, poi la disfatta. I locali non riuscivano a contenere le concrete e veloci avanzate degli avversari così, al trentottesimo, subivano il goal del pari, per poi, dopo pochi minuti, ormai in balia degli avversari, al quarantunesimo, subire la rete del vantaggio che sanciva la loro sconfitta e portava i tre punti in tasca al Pescia Romana.

Occhio alla classifica che è il dato oggettivo inconfutabile al di là di ogni chiacchiera di circostanza e valutazione gratuita. Un Montefiascone verso la retrocessione se il patron Minciotti ed il suo staff non si decidono a trovare una punta che, nella seconda parte del campionato, possa risollevare le sorti della squadra ed un mister, più valido, che possa dare sicurezza psicologica e tranquillità di gioco alla squadra tutta, la quale, ormai, di gara in gara, dà segno di avere poche idee chiare, pochi reali presupposti per rimanere nel campionato di promozione.

Pietro Brigliozzi

MONTEFIASCONE – PESCIA ROMANA  1-2
Montefiascone: Bellacanzone; Andriambelo, Petroselli; Citilica, Zolla, Balletti; Battisti, Andreoli, Brachino, Medori, Jadama. A disp: Silvestri, Brachini Santos, Capoccia, Chiarolanza, Moscetti, Pietrandrea. All. Enrico Centaro.
Pescia Romana: Notari; Cossu, Gallina; Marzi, Bordi, Filangeri; Scerrati, Chiaranda, Micoli, Bisozzi, Esposito. A disp.: Rosciani, Menicucci, Lucherini, Caporalini, Conti, Raffaelli, Abis, Fortuni. All. Antonio Cedrini.
Arbitro:
Sig. Marco Ventrelli; Ass.ti Caputo e Neroni di Ciampino.
Marcatori: 23° st Brachino Santos(M), 38° st Micoli (PR), 41° st Bisonzi (PR)
Note: Espulso l’allenatore locale E. Centaro. Insufficiente la direzione arbitrale.