VITERBO – “Ogni volta che vedo una bandiera della Coldiretti penso a quante opportunità di crescita la vostra associazione stia offrendo al paese. Al bivio per Sutri trovo sempre un chiosco giallo e penso che dietro quei prodotti ci sono posti di lavoro, un reddito e la stabilità economica di una famiglia”.

Lo ha detto il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli, alla messa celebrata in occasione della giornata regionale dell’associazione dei senior della Coldiretti del Lazio. “Vi chiedo di proseguire lungo questa strada e di sostenere la cultura della collaborazione. Piuttosto che fare ognuno per conto proprio – ha aggiunto il vescovo – è meglio unire le forze, cooperare, mettersi insieme perché potete essere ancora più forti. Quando ero giovane prete a Santa Marinella e Tolfa la floricoltura era fortissima. I produttori di fiori, però, non hanno voluto collaborare tra di loro e il risultato è che oggi quelle serre che prima davano lavoro e ricchezza, oggi sono tutte chiuse”. Durante i lavori della giornata, davanti ad una platea di duecento associati arrivati da tutta la regione, il segretario dell’associazione, Danilo Elia, ha presentato la nuova Carta Vantaggi, che dà diritto a sconti e agevolazioni ai possessori. Il dibattito è stato moderato da Aldo Mattia, direttore della Coldiretti del Lazio.

A coordinare la macchina organizzativa sono stati invece il presidente e il direttore provinciale Mauro Pacifici e Alberto Frau insieme a Nicola Chiumento, responsabile del patronato Epaca. A concludere l’assemblea è stato l’intervento del presidente nazionale dell’associazione senior Coldiretti, Giorgio Grenzi. “Percepiamo la pensione, ma continuiamo a dare una mano ai figli nelle nostre aziende agricole. Come le nostre donne continuano a badare ai nostri anziani non autosufficienti. Ecco – ha detto Grenzi – sarebbe giusto riconoscere un assegno di dignità alle tante donne che nelle famiglie accudiscono i nostri nonni, i nostri anziani. Se è vero che nel 2025 avremo in Italia 3 milioni e mezzo di anziani allettati dobbiamo pensare per tempo a come gestire questa che sarà una nuova emergenza sociale, riconoscendo la insostituibilità delle famiglie come primo pilastro del welfare”. In apertura di assemblea anche i saluti del sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini.

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