SUTRI – “Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”. C’è anche un po’ de ‘Il Piccolo Principe’ a Edusport 2015. Si è conclusa ieri la tre giorni di Sutri, con un grande spettacolo all’interno dello stupendo anfiteatro antico. Sport, educazione e cultura le tre parole d’ordine e nel ruolo dei protagonisti tantissimi ragazzi.

 

Un progetto finanziato dall’assessorato Politiche Sociali e Sport della Regione Lazio grazie ai contributi per la promozione dell’attività sportiva, che coinvolge i giovani degli istituti comprensivi di 5 comuni della provincia di Viterbo: Capranica, Bassano Romano, Caprarola, Ronciglione e Sutr; e l’Asd Juppiter Sport.

 

Edusport non è finito, verranno infatti realizzati altri interventi nelle scuole, con i giovani sportivi del territorio. La giornata di ieri ha rappresentato un momento importante, l’accensione di un grande fuoco all’interno di quello che di fatto è uno spazio condiviso da ben cinque comuni della Tuscia. Un esempio dei frutti che si riescono a cogliere mettendosi insieme, facendo sistema.

 

In questi giorni la palestra di Sutri si è trasformata in un luogo dove dare libero sfogo alle proprie passioni ma sopratutto alle proprie energie. Liberi e a disposizione di tutti campi da mini volley, street soccer e percorsi di atletica. Spazio allo yoga family per mamme papà e i loro bambini, ma anche alla ritmica giocoleria, un mix dell’elegante disciplina della ginnastica ritmica che si mescola alla giocoleria tipica del circo.

 

Il pomeriggio di ieri, invece si è svolto all’anfiteatro. A dare il benvenuto l’accoglienza sensazionale dei ragazzi diversamente abili della squadra Special. Prima la consegna delle dieci regole dello sport pulito, poi la trasformazione in una tribù circense sul grande palco. Tante le sorprese, tra cui anche uno scambio di messaggi con Marco Mengoni e il saluto di Gianni Morandi. Importanti le presenze video, tra cui quella di don Antonio Mazzi con la sua storia dell’albero. Una storia per capire che i ragazzi hanno bisogno prima di tutto di essere amati, veramente. L’iniziativa è stata costruita anche con la collaborazione di importanti personaggi dello sport del calibro di Paola Protopapa, Andrea Zorzi, Paolo Bettini, Luca Pancalli; che hanno portato ai ragazzi le proprie storie e testimonianze di sportivi.

 

Tanta bellezza, una grande bellezza quella regalata a un pubblico numerosissimo. Perché? Lo ha spiegato bene il presidente di Juppiter Salvatore Regoli dal palco: “In un mondo in cui la televisione ci racconta la sfiga e la politica fa lo stesso dobbiamo avere il coraggio di raccontarci la bellezza perché la bellezza salverà il mondo”.

 

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email