VITERBO – Ancora una giornata di sport e di gioco per i giovanissimi dell’Atletica Viterbo, che hanno preso parte sabato 18 aprile, presso l’Impianto cittadino di Tarquinia “Franco Guidozzi” alla tradizionale apertura agonistica della nuova stagione di gare del 2015. L’evento è stato organizzato dalla locale Atletica 90 e dal Comitato provinciale Fidal di Viterbo con la collaborazione del Gruppo Giudici gara provinciale ed ha consentito ai numerosi atleti della provincia di riprendere dimestichezza con le gare, dopo la lunga pausa invernale di preparazione.

 

Bello il pomeriggio caldo ed assolato con l’abituale vento proveniente dal mare che spira opposto al rettilineo principale, che ha un po’ limitato le prestazioni nelle gare di velocità e mezzofondo. Questo leggero inconveniente non è stato neanche percepito dai concorrenti delle categorie giovanili, che in maniera festosa hanno preso parte alle gare del pomeriggio, dando vita a sfide accesissime sulle 8 corsie dell’impianto della cittadina tirrenica. L’Atletica Viterbo si è presentata a Tarquinia con numerosi atleti della categoria Cadetti/e, Ragazzi/e ed Esordienti A, accompagnati dai tecnici Linda Misuraca e Federica Gregori ottenendo buoni risultati e molti podi a conferma del buon lavoro svolto nel periodo di preparazione.

 

Tra i cadetti da segnalare i risultati ottenuti da Ferrari Leonardo 1° nei 1000m. con il tempo di 3’12”86, Vittorio Filloramo 1° nell’Alto con 1,35 – Matteo Iocco 1° nel Giavellotto con 37,63, Alessio Rovella 1° nel Martello Lorenzo Giuliano 2° nel Giavellotto e negli 80m. con 32,45 e 10”99. Bene anche Andrea Belano 2° nei 300m. con 45”66, Goletti Vanessa 2^ nell’Alto e Negura Ana Maria. Nella categoria Ragazze ottiene due vittorie Erika Cianchelli nei 600m. con 1’55”98 e nell’Alto con 1,20, Negura Alexandra vince il Peso con 10,08 e Valeria Gasbarri è 3^ nei 600m. con 2’08”12. Tra gli Esordienti da sottolineare le prestazioni ottenute da Matteo Cianchelli, Camilla Greto, Giovanni Canta, Valerio Senni, Giammarco Sciattella, Andrea Albanesi e Leonardo Greto.

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