VITERBO – “Il Paracadutismo italiano nasce negli anni ’30 e il nostro Paese è stato leader nell’addestramento tanto da essere preso come esempio dalle altre nazioni come la Russia. E’ un sistema tradizionale di fare la guerra valido ancora oggi nonostante si parli di guerre atomiche e terrorismo. Il paracadutismo militare non è uno sport ma una vera e propria attività operativa a tutti gli effetti perché il paracadutista è un militare che deve operare, deve portare a termine un fine “ dichiara il Generale Vittorio Stella Vice Comandante Scuola Allievi Sottufficiali di Viterbo, aprendo l’incontro sul tema “Il paracadutismo in ambito sportivo e militare” organizzato dal Panathlon Club di Viterbo e dal suo Presidente Domenico Palazzetti presso la Sala Riunioni del “Parco dei Cimini”. L’evento è stato organizzato con l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia sezione di Viterbo.

 

Lo stesso Generale Stella ha continuato spiegando che: “Il paracadutista è un militare sportivo per eccellenza anche ma a differenza di chi pratica in ambito civile ha uno scopo da raggiungere quando si lancia. Basta ricordare soltanto per un attimo il ruolo fondamentale che hanno avuto i paracadutisti tra i quali anche quelli inglesi e americani nel famoso giorno del D-day. In Italia oggi esiste soltanto una Brigata perché è un’ attività molto costosa”. A seguire il Maresciallo Francesco Ripa, Istruttore Militare presso la Scuola Allievi Sottufficiali di Viterbo ed ex Folgore, Alessio Orsella, Pilota e Istruttore Civile, Daniele Corsi, Carabiniere Scelto e l’avvocato Giovanni Bartoletti, Presidente Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia Sezione di Viterbo, hanno illustrato le tematiche di questa disciplina sia in ambito sportivo che militare, le attrezzature necessarie al tipo di attività e la proiezione di filmati. Alla serata saranno inoltre presenti, istruttori, allievi e esperti del settore.

 

Il maresciallo Francesco Ripa illustrando i diversi tipi di lancio, da quello vincolato a quello di caduta libera ha spiegato che “per un paracadutista ogni lancio è come fosse il primo. Si desidera sempre essere il primo alla porta per lanciarsi. Per la Brigata Folgore il paracadutismo è una prerogativa unica alla base delle proprie operazioni. Si usa molto per la ricerca di esplosivo in Afghanistan”. Il Maresciallo Ripa ha introdotto presso la Scuola Allievi Marescialli d Viterbo una nuova tecnica di difesa utilizzato per combattere il terrorismo. Si tratta di una sorta di lotta greco-romana, il pancrazio, una lotta corpo a corpo reale. L’avvocato Bartoletti ha ripercorso la storia del paracadutismo ricordando che “proprio a Viterbo è nato il primo paracadute di carta e che la Scuola di Paracadutismo di Tarquinia è stata la più importante in Italia”. Il Carabiniere Scelto Daniele Corsi, illustrando il paracadutismo in ambito civile ha sottolineato quanto sia “importante l’atterraggio perché non è cosi facile come potrebbe sembrare, bisogna essere molto allenati e avere un fisico tonico”. Alessio Orsella, pilota e paracadutista, ha raccontato la sua vicenda personale di come si è avvicinato a questo mondo ricordando il memorabile record mondiale del 2004 quando, per il compleanno della principessa della Thailandia, atterrarono su una stessa piazza 600 paracadutisti di diverse nazioni”.

 

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