L’azzurro, dopo una  spettacolare rimonta dal settimo posto, ha raggiunto nel finale Matthew Jordan, ma l’inglese ha poi prevalso alla prima buca supplementare

Lorenzo Scalise è stato il grande protagonista della giornata finale dell’Italian Challenge Open Eneos Motor Oil, ottenendo un ottimo secondo posto, ma raccogliendo meno di quanto avesse meritato. Sul difficile e impegnativo percorso del Terre dei Consoli Golf Club (par 72), a Monterosi (VT), nel torneo in calendario nel Challenge Tour e nell’Italian Pro Tour Banca Generali Private, Scalise, 24enne di Vimercate, ha concluso con 271 (67 71 68 65, -17) colpi dopo una spettacolare rimonta sottolineata da un 65 (-7), secondo miglior score di giornata, raggiungendo con due birdie finali Matthew Jordan (271 – 69 67 69 66). La parità ha generato il playoff, giocato sulla buca 16 (par 3,) dove ha prevalso con un par l’inglese, che ha approfittato della palla spedita in acqua dall’azzurro.

Lorenzo Scalise

E’ rimasto fuori dallo spareggio per un colpo lo spagnolo Carlos Pigem, terzo con 272 (-16), ed ha concluso solo al quarto posto con 273 (-15) il francese Antoine Rozner, leader della money list e in vetta dopo tre giri, che puntava al terzo titolo stagionale per salire immediatamente sull’European Tour. Stesso punteggio per lo svizzero Raphael De Sousa e per il gallese Oliver Farr.

Ha rimontato Francesco Laporta, 23° con 280 (71 72 69 68, -8), teso a conquistare uno dei primi 15 posti nell’ordine di merito che a fine stagione daranno accesso al circuito maggiore, e buona prova del dilettante azzurro Andrea Romano, 45° con 285 (-3). Alti e bassi per Edoardo Raffaele Lipparelli, 54° con 287 (-1), e per Enrico Di Nitto, 61° con 290 (+2).

L’Italian Challenge Open Eneos Motor Oil è stato il settimo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour Banca Generali Private, il circuito di dieci gare nazionali e internazionali della FIG programmate in sette regioni diverse, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, in un cammino verso la Ryder Cup 2022 che coinvolge tutta la Nazione.

Le interviste – Matthew Jordan, 23 anni, nato nella Wirral Peninsula, un ottimo curriculum da dilettante e passato di categoria lo scorso settembre, ha ottenuto il primo successo nel Challenge Tour, che si è affrettato a dedicare a se stesso. Poi ha aggiunto: “Il playoff non è mai bello, non mi piace vincere così, ma il golf è fatto anche di questo. Ho espresso un bel gioco per tutto il torneo, tra l’altro ho anche ottenuto una ‘hole in one’ e sono particolarmente contento perché ho iniziato la stagione senza ‘carta’ per il circuito e ora me la trovo in tasca”. Ha siglato l’ace proprio alla buca 16 (par 3, metri 137).dove si è svolto lo spareggio. Ha concluso la sua corsa vincente con un 66 (-6, sei birdie) è stato gratificato con un assegno di 48.000 uro su un montepremi di 300.000 euro.

Lorenzo Scalise ha spiegato: “Alla buca supplementare ho tirato un colpo pieno con il ferro 9, ma ho calcolato male il vento e la palla è terminata in acqua. Speravo in un esito diverso, tuttavia sono molto soddisfatto del gioco espresso e di tutta la prestazione nei quattro giorni, anche se quando una gara sfugge allo spareggio rimane sempre un bel po’ di amaro in bocca”.

Gli sponsor – L’Italian Pro Tour ha il supporto di Banca Generali Private (Title Sponsor); BMW (Main Sponsor); Kappa (Official Supplier), Leaseplan (Official Supplier), Dailies Total 1 (Official Supplier). Title sponsor Italian Challenge Open: Eneos Motor Oil. Official Supplier Italian Challenge Open: OV Energy, LG Business, De Gregoris. Official advisor: Infront.

Il percorso – Il percorso del Terre dei Consoli Golf Club ha impegnato severamente i giocatori, ma tutti sono stati concordi nell’esprimere il loro apprezzamento per le qualità tecniche e per l’ottima preparazione. La stessa cosa era accaduta quando ha avuto il battesimo internazionale nel 2016. In quell’occasione fu il più lungo tracciato affrontato nella stagione del Challenge Tour (7.600 yards). Questa volta è stata inaugurata la nuova club house, un modello di eleganza e funzionalità, vero valore aggiunto in un circolo che va acquisendo sempre più prestigio. Il tracciato, disegnato dal grande architetto Robert Trent Jones Jr si sviluppa tra ostacoli naturali, laghi, grandi bunker posizionati strategicamente obbligando il golfista a grande attenzione e ad attente strategie.