3 a 1: i giallorossi chiudono così il match giocato in casa contro la Juventus capolista nella terzultima giornata di campionato. Grazie ai due punti conquistati, la squadra capitolina conferma il secondo posto in classifica mantenendo il distacco dal Napoli e così anche la speranza della qualificazione diretta alla Champions League.

Festa rimandata, invece, per i bianconeri, ormai ad un passo dalla conquista del sesto Scudetto consecutivo, ma ancora non matematicamente Campioni d’Italia.
Il match andato in scena presso lo Stadio Olimpico il 14 maggio scorso è stato uno dei più esaltanti della stagione per la Roma. Dopo la sconfitta in casa dei torinesi nell’incontro di andata, la gara di ritorno vede i giallorossi di Luciano Spalletti scendere in campo armati di determinazione e pronti a sfidare la formazione avversaria senza risparmiarsi. Al 21′, la Juve trova il gol del vantaggio con Lemina, che sorprende il portiere giallorosso Szczęsny con un tiro di destro su assist di Higuaí­n. La Roma, tuttavia, sfrutta subito l’occasione per reagire e, solamente 4 minuti più tardi, De Rossi segna la rete del pareggio nonostante le due parate consecutive di Buffon.
Nella ripresa, la tensione tra le due squadre cresce e subito arrivano due ammonizioni per i giallorossi Fazio e De Rossi. Al 56′, i padroni di casa, trascinati dal tifo del pubblico, si portano in vantaggio con El Shaarawy. La formazione capitolina sembra trovare ancora più coraggio e convinzione, mentre gli avversari faticano a mantenere il possesso palla: al 65′, Nainggolan chiude la partita firmando il gol del 3 a 1 scaricando tutta la tensione accumulata durante la gara con la sua esultanza.
La Vecchia Signora esce così sconfitta dall’Olimpico di Roma e rimanda i festeggiamenti a domenica 21 maggio, quando affronterà in casa gli squali del Crotone.

Juventus – Roma: una sfida storica

Juventus e Roma sono due società calcistiche italiane e due dei club più prestigiosi e noti nel panorama del calcio professionistico in Italia. Tra le due formazioni esiste da sempre un forte antagonismo, poiché, fino alla metà degli anni ’80, i giallorossi sono stati i legittimi contendenti dei bianconeri al titolo nazionale.
Le due squadre si sono affrontate in campo in numerose occasioni, sia nei campionati di massima serie, nei quali hanno stabilito il record di presenze, sia nelle competizioni europee.
Protagoniste della storia del calcio italiano, Juventus e Roma danno vita a partite entusiasmanti ogni volta che scendono in campo l’una contro l’altra. La storica rivalità che lega i due club ha origine proprio dalle tante partite disputate all’insegna del rischio e della competitività, diventate nel tempo l’emblema della contrapposizione tra nord e sud.
Nei campionati di massima serie, ma anche negli appuntamenti di Coppa Italia, le partite tra Juventus e Roma hanno sempre generato il tutto esaurito negli stadi.
Nelle partite giocate tra i due club dal 1927, ovvero dall’anno della fondazione dell’Associazione Sportiva Roma e del suo esordio nel campionato di Divisione Nazionale – la massima serie di calcio di allora – il bilancio è a favore della formazione bianconera: i torinesi vantano infatti il titolo di squadra più forte e vincente d’Italia, e detengono il record dei trofei vinti tra Tricolori e Coppe Italia. Nelle partite giocate a Torino, la Juventus ha ottenuto il trionfo quasi sempre, mentre, nei match disputati presso lo stadio capitolino, la formazione giallorossa si è sempre difesa con grinta e onore. In effetti, il bilancio delle vittorie e delle sconfitte tra Juve e Roma in casa della Roma è sempre stato molto equilibrato.

Juventus – Roma: i precedenti

Le partite tra Juventus e Roma hanno segnato in modo indelebile la storia del calcio italiano, soprattutto grazie alle sbalorditive prestazioni calcistiche dei grandi nomi che negli anni hanno giocato in entrambe le formazioni. Durante la loro carriera calcistica, Juve e Roma si sono affrontate sul campo di tutti gli stadi, da quello di Testaccio presso la capitale allo Juventus Stadium di Torino, passando per tanti altri stadi che hanno ospitato le sfide tra le due squadre nell’arco dei decenni.
Uno dei primi match da ricordare risale al 1930 presso il campo di Testaccio a Roma, dove la Juventus ottenne la vittoria contro una Roma che, fino a quel momento, non aveva mai perso un incontro sul proprio terreno di gioco. Nel mese di gennaio del 1930, la Roma si vede costretta ad accettare la sconfitta per mano del “Trio delle meraviglie”, il celebre trio bianconero costituito da Combi, Rosetta e Caligaris.
L’anno successivo, sempre con il Campo Testaccio come scenario, la Roma ottiene la sua rivincita casalinga infliggendo alla Juventus una delle sconfitte più significative della sua carriera: con un sonoro 5 a 0, la formazione giallorossa da prova della sua infinita forza, sebbene non sia sufficiente ad arrestare la scalata della formazione bianconera verso la conquista del suo terzo Tricolore. La vittoria capitolina rimase comunque nella storia degli incontri tra i due club, al punto che, nel 1932, il regista Mario Bonnard si ispirò a quell’evento per girare il film intitolato “Cinque a zero”.
Una delle partite peggiori per la Roma fu invece quella che risale all’ottobre del 1950: la Juventus dei grandi nomi come Boniperti, Hansen e Praes ha sbaragliato la formazione capitolina con un 7 a 2 che ancora oggi viene ricordato con amarezza dai tifosi giallorossi. Quel campionato si concluse con la pesante retrocessione della Roma in serie cadetta, la prima per i lupi.
È negli anni ’80 che la rivalità tra i tifosi delle due compagini raggiunge il culmine, dando vita ad un campionato ricco di scontri, dissapori e polemiche riguardanti le decisioni arbitrali associate gli episodi più incerti, spesso a sfavore dei giocatori romani.
Il 2001 è un’annata che nessun tifoso giallorosso dimenticherà mai: dopo aver collezionato un discreto numero di sconfitte, la lupa scala al classifica e si aggiudica il suo terzo Tricolore grazie al pareggio contro la Juventus (2-2) a Torino. É il 6 maggio del 2001 e Juve e Roma si contendono ancora una volta il Tricolore. Al 4′ del primo tempo, Zidane indisturbato serve Del Piero che aggancia il pallone di testa e deposita la palla in rete. Due minuti dopo, Inzaghi serve Zidane che calcia in porta e sorprende Antonioli. Al 34′ è Nakata a riaprire la partita centrando la rete bianconera da fuori area. Al 46′, su un’impennata della palla mal controllata da Van Der Saar, il giallorosso Montella firma il gol del pareggio. Il pareggio di quella giornata sigla la vittoria automatica dello Scudetto da parte dei lupi.
Con il passare degli anni, l’antagonismo tra le due squadre cresce in proporzione alla rivalità tra i capitani dei due club, Francesco Totti per i lupi e Alex Del Piero per le zebre.
Negli anni Duemila, la vittoria più importante della Roma contro la Juve è il 4 a 0 realizzato nel 2004 sul campo dello stadio capitolino. Il trionfo giallorosso è stato firmato da Dacourt, Totti e Cassano, mentre la Juve non riesce ad andare a segno nemmeno su calcio di rigore di Trezeguet, che viene respinto da Pelizzoli. Anche in quelle circostanze, non sono mancate le polemiche: il capitano della Roma Francesco Totti non controlla la gioia e mette a tacere Tudor con le seguenti parole: “Zitti, sono 4, andate a casa”.
Gli appuntamenti calcistici tra Juve e Roma sono da sempre caratterizzati da circostanze e da episodi singolari che hanno animato negli anni numerose polemiche tra le tifoserie. A tale riguardo, l’annata 1981 riveste un’importanza particolare associata alla “partita dei 10 centimetri”, disputata a Torino nel mese di maggio e ribattezzata in questo modo perché caratterizzata dall’annullamento di un gol del giallorosso Turone per sospetto fuorigioco. Quel mancato gol costò alla Roma la perdita dello Scudetto che fu conquistato ancora una volta dalla Juventus. Dopo questa vicenda, gli animi dei tifosi divennero ancora più accesi e servirono ad alimentare l’eterna antipatia tra i due club.
Ma gli avvenimenti che coinvolgono le due squadre e che hanno dato vita a diverse controversie non si esauriscono nell’edizione del 1981, basti ricordare Juventus – Roma disputata il 15 gennaio del 1995: durante una rimessa laterale, Aldair colpisce erroneamente un guardalinee che si trovava alle sue spalle imprimendo alla palla una direzione sbagliata che consente al bianconero Ravanelli di segnare con facilità. Il gol viene considerato valido e la partita termina per 3 reti a 0 per la formazione torinese.
La controversia più recente risale a due anni fa, esattamente in occasione del match disputato tra Juve e Roma il 5 ottobre 2014 presso lo Juventus Stadium. La partita è valevole per il sesto turno di campionato di Serie A e la Juve ha la possibilità di superare un suo record personale stabilito nella stagione precedente, ovvero quello relativo al maggior numero di successi realizzati consecutivamente senza subire gol. La Juventus si trova alla sua ottava vittoria, ma il record bianconero viene interrotto proprio dalla squadra capitolina grazie alla rete centrata dal capitano Francesco Totti al 32′ su calcio di rigore. Il match termina con la vittoria della Juventus per 3 a 2 (doppietta di Tevez su rigore e rete di Bonucci), un successo al quale seguono varie polemiche relative all’arbitraggio. La società capitolina contesta la regolarità delle tre reti torinesi e Rudi Garcia si rende protagonista del gesto del violino, a seguito del rigore assegnato alla Juventus.
Fonte: storia Roma-Juventus

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