VITERBO – Parte oggi,lunedì 15 maggio da Spoleto (PG), la 26^ edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, la gran fondo delle moto d’epoca, organizzata dal Moto Club Terni L.Liberati – P.Pileri in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e Internazionale.

Starter d’eccezione il pilota spoletino Remo Venturi che pochi giorni fa ha festeggiato in piena salute i suoi 90 anni. Con la partenza dalla “Città del Festival” gli organizzatori voglio ricordare anche i 60 anni trascorsi dall’ultima edizione del Motogiro agonistico, vinto proprio da Remo Venturi in sella alla sua MV Agusta 175 Sport Rapido, alla straordinaria media di oltre 105 chilometri orari, su strade aperte al traffico e in parte bianche.

Oltre 1500 i chilometri che la carovana delle moto storiche percorrerà sulle strade di Umbria, Marche, Lazio e Toscana divise in sei tappe, alcune in linea altre a margherita, ovvero con partenza e arrivo nella stessa città.

La prima tappa partirà da Spoleto lunedì 15 alle ore 9.00 da Piazza Garibaldi per farvi ritorno a metà pomeriggio dopo aver percorso 297 km. Questa frazione si svolge per gran parte nelle province di Terni e Viterbo, infatti dopo aver lasciato Spoleto la carovana proseguirà per Avigliano, Castel dell’Acqua, Amelia e Giove, dove ci sarà il primo riordino. Lasciata l’Umbria si entra nel Lazio all’altezza di Bomarzo, quindi via in direzione Soriano al Cimino, Ronciglione, Sutri, Vigna di Valle, dove il folto gruppo delle nonnette a due ruote arriverà verso le 13.00 e visiterà il Museo dell’aeronautica. Proseguirà poi per l’autodromo di Vallelunga dove si svolgerà la prima prova speciale della giornata per rientrare verso il ternano con sosta a Narni, qui alle 15,30 è in programma la visita al Museo Motociclistico “Goliardo Filippetti”, un grande appassionato di moto d’epoca che ha partecipato a tante edizioni del Motogiro Storico che ci ha lasciato due anni fa. Da Narni i “Motogirini” ripartiranno per Spoleto dove l’arrivo è previsto per le ore 17.00 dopo aver percorso circa 300 chilometri.

Come tradizione, il Motogiro coniuga al meglio lo sport con la cultura e la storia del nostro paese, attraversando città grandi e piccole che si distinguono sempre per la loro unicità e le loro tradizioni, tutto questo va ad aggiungersi all’altissimo livello di ospitalità e confort che gli organizzatori garantiscono ai partecipanti. Un targhet molto apprezzato dai partecipanti soprattutto stranieri.

Il Motogiro agonistico che si è corso fra il 1953 e il 1957, ovvero prima dell’abolizione di tutte le gare di velocità su strade aperte al traffico in seguito alla tragedia di De Portago alla Mille Miglia, partiva da Bologna, questo per rendere omaggio alla Ducati suo partner organizzativo. Dopo anni, l’azienda di Borgo Panigale torna al Motogiro come sponsor tecnico e promotore del “Premio Eleganza” un particolare riconoscimento che andrà alla moto e al pilota più originale presente alla gara. L’apposita giuria sarà presieduta dal direttore del Museo Ducati Livio Lodi.

Al via anche rappresentative nazionali tra le quali si distinguono: Olanda, Germania, Stati Uniti, Spagna e Inghilterra e squadre di case motociclistiche come: Ducati, MV Agusta, Mondial, Gilera, Bianchi e Rumy, tutte moto che hanno partecipato alla gara degli anni cinquanta e hanno fatto la storia del motociclismo. Non mancano anche veri e propri gioielli della meccanica ormai rarissimi come la Rudge Ulster 500 del 1937 o la Vincent Black Shadow 1000 del 1948 che fanno buona compagnia alla Velocette MSS 500 e alla Harley Davidson Liberator 750, entrambe dell’immediato dopo guerra. Fra gli oltre 100 partecipanti, anche personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, appassionati di queste manifestazioni. Per info e dettagli sul percorso www.motogiroitalia.it

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