ACQUAPENDENTE – Circa 1.000 partecipanti hanno preso parte all’Edizione 2015 della Francigena Martahon patrocinata dall’Associazione Europea Via Francigena e dal Consiglio d’Europa e che ha visto scendere in campo a livello logistico organizzativo ben diciotto soggetti: Comune di Acquapendente, Centro Alpino Italiano Sezione di Viterbo, Corpo Forestale dello Stato Comando Provinciale di Viterbo, Regione Lazio, Coldiretti Viterbo, Pro Loco Acquapendente, Provincia di Viterbo, Comuni di San Lorenzo Nuovo, Bolsena e Montefiascone, Sezioni Avis ed Aido di Acquapendente, Fiasp, Riserva Naturale Monte Rufeno, Croce Rossa Comitato locale di Acquapendente, Comitato Protezione Civile di Acquapendente. Inizia alle ore 07.30 dalla centralissima Piazza Girolamo Fabrizio l’intensa e lunga giornata degli emuli di Sigerico.

 

Dopo aver percorso alcuni tratti più suggestivi del centro altoviterbese e costeggiata la Basilica del Santo Sepolcro ove all’interno della cripta è conservato il sacello del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il percorso è proseguito attraverso le stradine di campagna, verso il paese di San Lorenzo Nuovo dove al chilometro 12,5 era stato appositamente predisposto il primo arrivo intermedio. La camminata è poi proseguita sulla bancata vulcanica che porta a Bolsena nelle vicinanze alla Basilica di Santa Cristina, con secondo arrivo intermedio al chilometro 24. Prime impegnative difficoltà percorso quelle che hanno portato al parco naturalistico di Turona alla sommità di Montefiascone (situazione chilometrica 42,195). Attraverso strette e caratteristiche viuzze di campagna si è arrivati nella storica cittadina del 100 Km dalla tomba di Pietro, dove si è potuto ammirare il Monumento al Pellegrino e la Torre al Pellegrino nel complesso della Rocca Papi. Pienissima soddisfazione per l’equipe logistica aquesiana guidata da Sergio “Pieri” Mek, personale dipendenti comunali e volontari che hanno profuso con gioia tutti gli sforzi possibili per promuovere a livello nazionale ed internazionale un evento che ha come scopo principale far conoscere un territorio ricco di bellezze naturalistiche ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale del Comune.

 

“Sarà una camminata impegnativa”, hanno sottolineato alcuni partecipanti alla partenza, “ma che metterà sicuramente in evidenza il carattere e la nostra volontà di misurarci con noi stessi. Che ci poniamo come fattori determinanti per promuovere una antica via che certamente nei prossimi anni sarà sicuramente meta di migliaia di pellegrini”. Di carattere ludico motorio e dichiaratamente non competitiva, l’iniziativa ha previsto partenze intermedie anche da San Lorenzo Nuovo e Bolsena. Amplissima la scelta per i partecipanti che hanno potuto misurarsi tra ben sei percorsi diversi. Funzionatissima l’organizzazione. Soprattutto nella felicissima decisione di permettere al partecipante di decidere la scelta del tratto al momento dell’iscrizione. Percorsi ottimamente tabellati, puliti e messi in sicurezza.

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