VITERBO – And the winner is… Questa frase che questa notte è risuonata varie volte nelle case dei nottambuli patiti di cinema, è riecheggiata, naturalmente in italiano, ieri pomeriggio al Palavolley di Viterbo dove era appena terminata la finale provinciale U14F, che aveva visto fronteggiarsi le padrone di casa della VBC alle ragazze di Junior Ceramica Tecla Civita Castellana.

 

L’inizio di tale sfida era stato equilibrato, le atlete gialloblu commettevano alcuni errori in battuta e le civitoniche riuscivano ad essere vicine nel punteggio. Poi la situazione cambiava, le battute viterbesi iniziavano ad essere incisive e, di conseguenza, Civita Castellana riusciva solamente a far tornare la palla nel campo avversario, la palla arrivava quindi meno complicata alla brava palleggiatrice della VBC Michela Marinelli che poteva così azionare le bocche di fuoco a disposizione.

 

La prima frazione si chiudeva sul 25/14. Il secondo e terzo set scivolavano via senza apprensioni per le “Chimere” viterbesi, alle azioni di attacco partecipavano tutte in maniera efficace, l’opposto Beatrice Caon, le bande Giulia Rossi e Rachele Caira, le centrali Giulia Lupino e Camilla Onofri e la subentrata Agnese Carbonari e la faccia del coach Jacopo Iacovacci non era più quella furente del sergente di “Full Metal Jacket” ma somigliava piuttosto a quella rilassata dell’allenatore del film “Il migliore” una volta che aveva acquisito la consapevolezza della forza della sua squadra.

 

I punteggi del secondo e terzo set erano identici 25/10-25/10. Giusto finale di serata era la premiazione che vedeva il capitano della VBC Giulia Lupino alzare la coppa delle vincitrici, contorniata dalle altre stupende compagne di gioco determinanti per raggiungere la finale: Nicoletta Blandino, Alessia Piergentili, Agnese Biscetti, Maria Andrea Costantini e Annalisa Ricchi che, pur non essendo state protagoniste in questa partita, esprimevano la gioia per il risultato acquisito.

 

Ora per la società viterbese gli impegni saranno ancora più ardui, ma, volendo ancora far paragoni con il mondo della celluloide, la VBC deve considerare la coppa conquistata come il “Golden Globe”, come il preludio a qualcosa più importante, il vero “Oscar” sarebbe un’ ottima prestazione alle prossime regionali. (c)

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