L’Ecosantagata Civita Castellana espugna Prato, centra la nona vittoria su dieci partite e allunga in testa alla classifica del girone F di serie B.

I rossoblù scendono in campo in Toscana di domenica, dopo che tutte le avversarie hanno già giocato, con un sestetto base composto da capitan Buzzelli opposto, Cordano alzatore, Della Rosa e Genna schiacciatori, Simoni e Consalvo centrali e Andreini libero.

Per l’Ecosantagata la partenza del match è tutt’altro che agevole. Tra le due squadre in campo, la capolista sembra il Prato, che gioca con grande grinta e velocità, mentre la manovra civitonica è farraginosa. E non c’è modo d’invertire la rotta per tutto il set: un po’ a sorpresa, il Prato vince 25-20.

Al rientro in campo l’Ecosantagata reagisce d’orgoglio e, complice un breve momento d’appannamento del Prato che perde un suo giocatore per infortunio, prende un buon break di vantaggio. Da lì in poi i rossoblù si scrollano di dosso la tensione, amministrando la reazione del Prato fino al 19-25 di fine set.

Risultato in parità, ma il trend della partita è cambiato. Ora l’Ecosantagata è tornata al 100% e fa valere tutta la qualità del suo organico, sia come doti individuali che come organizzazione di squadra. I ragazzi di coach Beltrame sono padroni della partita e, nonostante il Prato continui a lottare con tenacia, non si fanno più superare. Il terzo set finisce 25-18 per i rossoblù.

Nel quarto set la sensazione è che nulla potrà strappare la vittoria all’Ecosantagata, che gioca con disinvoltura e chiude 25-18, portando a casa il bottino pieno dall’insidiosa trasferta di Prato.

Grazie a questo preziosissimo successo da 3 punti, in campionato la squadra di Civita Castellana rafforza la sua prima posizione, portandosi a +2 sulle inseguitrici Villadoro Modena e Lupi Santa Croce.

Kabel volley Prato – Ecosantagata Civita Castellana 1-3 (25-20; 19-25; 18-25; 18-25)

Articolo precedenteViterbo, furto di abbigliamento sanitario a Belcolle
Articolo successivoLega Viterbo, il centrodestra si afferma nelle elezioni dell’Università Agraria