VIGNANELLO All’insegna del ricordo, la settima edizione del premio nazionale dedicato alla memoria di Pietro Calabrese ha chiuso il sipario col ricordo di Riccardo Boccialoni ed Emiliano Morelli. Anime della Polisportiva Monti Cimini prematuramente scomparse.

A ritirare una targa commemorativa per uno dei dirigenti sportivi storici di Soriano nel Cimino e per l’allenatore amato dai ragazzini sono state la famiglia di Riccardo e il papà di Emiliano. La commozione ha impedito alla famiglia Boccialoni di esternare sensazioni sul palco. Molto più facile per il papà di Emiliano, giornalista abituato a microfoni e platee, ricordare il suo ragazzo.

“Era un talento delle riprese televisive e dei montaggi – ha raccontato il papà – e alternava questo mestiere con quello dell’allenatore. E con la Polisportiva Monti Cimini, sodalizio che considera i suoi tesserati come una famiglia, viveva in simbiosi col sogno di diventare, un giorno, l’allenatore del Liverpool. Squadra della quale era tifoso e che dopo la dipartita ha inviato una toccante lettera di condoglianze”.

A ricordare sul palco sorianese Riccardo ed Emiliano c’era Franco Melli (anch’egli perse un figlio in giovane età, Maurizio, Morto di leucemia), che conosceva bene Emiliano, diventato ormai un nipote acquisito.
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