VITERBO – 15/35 da 2, 7/24 da 3, 10/21 ai liberi. Sta tutta in questi numeri la battuta d’arresto che la Stella Azzurra-Ortoetruria, dopo undici successi consecutivi, subisce sul parquet della Petriana.

Percentuali di tiro inusuali per i biancostellati che registrano il punteggio più basso segnato dall’inizio del torneo e così lasciano sul campo, per la terza volta in stagione, due punti alla loro avvversaria.
Partono a rilento i ragazzi viterbesi che si trovano subito sotto 17-7 a metà prima frazione. Fanciullo chiama timeout e scuote i suoi che al rientro, grazie ad un combattivo ed attento Rogani, riagganciano i papalini. La seconda frazione è del tutto equilibrata. Piccoli break da entrambe le parti senza che nessuna delle contendenti riesca a staccarsi nel punteggio. Si va al riposo lungo sul 35 pari.

Riparte meglio la Petriana con due conclusioni di Melillo, ma Luzza fa valere tutto il suo atletismo e riporta in parità la Stella. Caridà mette la freccia per i suoi sul 45-44, ma fino alla fine del quarto la Stella non realizza più. Nero, Fokou e Rubinetti invece non sbagliano ed alla terza sirena i padroni di casa trovano il massimo vantaggio sul 54-45.

Fanciullo scuote i suoi richiedendo difesa forte e massima concentrazione e la squadra finalmente lo asseconda. Per cinque minuti si vede il gioco della capolista: rapidità di circolazione e pressing totale dei biancostellati che con Rovere, Baldelli e Milazzo piazzano un 11-0 che li riporta avanti. Fino a 4 minuti dalla fine ancora gara in totale equilibrio, ma ci pensa Nero, con due triple in meno di un minuto, a dare 4 punti di vantaggio ai romani. La Stella a questo punto registra di nuovo pessime percentuali al tiro e va in totale blackout in fase realizzativa. Solo Luzza e Ferrarese entrambi dalla lunetta muovono il punteggio e la Stella avrebbe anche la palla di un probabile pareggio su una incredibile persa sotto canestro dalla Petriana, ma la serata al tiro è da dimenticare e sulla sirena finale i romani festeggiano il 64-61 finale.

Gara non brillante dell’Ortoetruria che è sembrata non essere mai veramente in partita, penalizzata dalla serata negativa dei propri tiratori e da un più che eloquente 10-21 ai liberi. Tra i biancostellati Rogani certamente il migliore. Buona gara della Petriana che ha giocato una partita più attenta e grintosa dei suoi avversari.

Niente comunque da rimproverare a Meroi e soci che dopo undici vittorie consecutive, giunti a Roma privi ancora di Manetti e Razzino e con Telesca indisponibile, pur disputando una gara sottotono hanno di fatto conteso fino all’ultimo il successo sul parquet della seconda del ranking, che ora li segue a sei punti di distanza.

E nessuna recriminazione se non quella che sarebbe bastata un po’ di attenzione in più, senza nulla togliere alla buona prestazione della Petriana, per riuscire a cogliere un altro risultato certo alla portata di una capolista normalmente più concentrata.

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