VITERBO – Ennesimo anticipo di campionato per la Stella Azzurra Ortoetruria. La squadra viterbese sarà infatti impegnata sabato 10 a Riano dove affronterà alle 18 la Lazio Pallacanestro 1932.

I prossimi avversari dei biancostellati occupano l’ultima posizione in classiffica, ma notoriamente il campo di Riano non è mai stato facile per nessuno. Ne sa qualcosa una squadra di livello come Fondi, uscita sconfitta 20 giorni fa, superata da una Lazio che ha finalmente saputo mettere in campo quel mix di esperienza e gioventù che l’ha portata alla conquista della posta in palio.

La Lazio quest’anno ha optato per scelte societarie diverse rispetto a quelle fatte nella scorsa stagione. Roster quasi completamente rinnovato, non più formato da Under 20 dell’Eurobasket, ma da giocatori di proprietà che hanno vestito anche nel passato la maglia biancoceleste. Grili, Cipriani, Sabattini e Giuliano sono i “senatori” di una squadra che unisce alla loro esperienza buoni giovani come Milazzo, Baldoni, Torresani, Galli, Frisari, Carletti e Reali, che nelle ultime giornate sta cercando di tirarsi fuori da una situazione di classifica difficile.

La Stella Azzurra dopo l’ultima vittoria interna contro Aprilia è tornata ad allenarsi nel solito freddo del PalaMalè, assente per un risentimento al ginocchio Razzino, tra l’altro autore di un’ottima prova nell’Under 20 contro Vigna Pia al pari di Navarra, Gasbarri e Piazzolla e con Caridà sia pure ancora non al meglio delle condizioni fisiche.

Fanciullo ha chiesto ai ragazzi di evitare nelle prossime gare le partenze a rilento, cercando invece di imporre il proprio gioco fin dalla palla a due, proprio per non mettere in ritmo gli avversari essendo poi obbligati ad accelerare per creare break importanti e decisivi. Dosare energie e rimanere in partita per tutto l’incontro può fare la differenza contro avversari di buona caratura e quindi difficili, ma comunque con meno qualità nel proprio organico.

Sul fronte degli infortunati si è ancora alle prese con l’infortunio occorso a Misino ormai venti giorni fa. La guardia romana ha in calendario per il 16 un’ultima visita dalla quale si avrà una risposta definitiva sul possibile recupero o sulla necessità di ricorrere all’operazione.

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