VITERBO – Oltre cento persone hanno affollato l’Eat Food beverage di Viterbo, un tempo chiesa di San Biagio, nella storica via San Lorenzo, per assistere ad “Andiamo, Chinaglia, andiamo!”, reading teatrale scritto, diretto e interpretato dai “Maritozzi”, trio da palcoscenico costituito da un professore delle superiori, Antonello Ricci, un avvocato, Alessandro Tozzi, e un giornalista, Massimiliano Morelli.

 

Alternando le tre voci, modulate a seconda dei momenti, delle atmosfere, dell’epicità o nel contempo dell’ironia del racconto, i tre hanno affascinato la platea, composta per lo più da nostalgici col cuore biancoceleste ma anche da astanti che pur non tifando Lazio hanno goduto d’uno spettacolo legato all’amarcord d’un calcio in bianco e nero che purtroppo non tornerà più. Ospite d’onore della serata il centravanti della Lazio Primavera Alessandro Rossi, classe 1997, viterbese di nascita e figlio di un capofacchino della Macchina di Santa Rosa e di Angela Maggioli, giocatrice di basket in serie A, oltre che nipote di un giocatore di pallacanestro della nazionale. Visibilmente interessato alla rappresentazione teatrale, organizzata fra i tavoli del locale, Rossi ha spiegato di aver scoperto con questo racconto «un Chinaglia che non conoscevo, perché una cosa sono le immagini che vediamo in bianco e nero su Youtube e una cosa è il racconto di aneddoti del giocatore più amato nella storia laziale». Ad Alessandro Rossi i Maritozzi hanno comunque “imposto” di portare avanti una grande carriera perché «fra vent’anni ci si rivede, stesso locale e stessi volti, per raccontare la tua storia».

 

Applausi e risate, a far da sottofondo le note dell’inno della Lazio e le foto sugli schermi del locale pronte a ricordare Long John, la serata è scivolata veloce e leggera con l’idea, in futuro, di portare in scena anche un racconto della Lazio del “meno nove”. Nel frattempo, scavalcate le festività natalizie, i Maritozzi torneranno di nuovo in scena alternando ad “Andiamo, Chinaglia, andiamo!” anche l’altra loro opera, dedicata al mundial del 1982.

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