Federico Butteroni entra nella storia del poker italiano: il giocatore romano è riuscito a qualificarsi per il tavolo finale dell’evento principale delle World Series of Poker, quello che viene considerato una sorta di “Mondiale” del poker.

Il torneo contava ben 6240 iscritti e il nostro connazionale è riuscito a classificarsi tra i primi nove giocatori, che nell’ambiente pokeristico vengono chiamati i November Nine, poiché si ritroveranno a Novembre per finire questa partita e decretare chi tra loro vincerà l’ambitissimo braccialetto, oltre a un assegno da svariati milioni di euro.
Butteroni è il secondo italiano riuscito a entrare in questa élite di giocatori: prima di lui l’unico altro azzurro in grado di qualificarsi per la sessione autunnale delle WSOP era stato Filippo Candio, giocatore sardo che terminò il torneo al 4° posto, portandosi a casa oltre tre milioni di dollari.
Per lui arriva anche in momento di fare qualche sortita negli eventi dal vivo più importanti e decide di partecipare all’Italian Poker Tour, il circuito pokeristico più importante del nostro Paese. Anche qui Federico riesce a lasciare il segno e nella tappa sanremese porta a casa un premio da €5.000, frutto del 15° posto finale.

Dopo aver provato a partecipare anche a qualche evento nazionale di spessore, il ventitreenne Butteroni decide che è arrivato il momento di prendersi una pausa e di cambiare aria: per lui è il momento di trasferirsi in Australia, dove trascorrerà un periodo di lavoro nelle fattorie locali e imparerà l’inglese.
Una volta tornato in Italia decide di cimentarsi nuovamente con il poker e i risultati sembrano dargli ragione: quest’estate è partito per l’America, più precisamente per Las Vegas, sede delle WSOP. Per lui si è trattato del battesimo nella competizione pokeristica più importante e già nei primi giorni erano arrivati risultati incoraggianti, come il 20° posto in uno degli eventi delle World Series, che gli ha consegnato un gruzzolo da quarantacinquemila dollari e la vittoria in uno degli eventi organizzati dal casinò che ospita la manifestazione e che gli ha assicurato un premio da oltre trentamila dollari.
Insomma l’escursione nel Nevada era già ampiamente ripagata, ma per Federico non era abbastanza e ha deciso di puntare al bersaglio grosso: il Main Event delle WSOP. Dopo 7 lunghissimi giorni di torneo, Butteroni è riuscito a piazzarsi nei “magnifici nove”, i migliori giocatori del pianeta, arrivando davanti anche a mostri sacri del calibro di Daniel Negreanu, il giocatore più vincente nella storia di questo gioco, uscito all’undicesimo posto.

Butteroni non parte in pole position per la vittoria finale, poiché è attualmente all’ottavo posto con un numero di chip tale da non lasciar pensare che possa arrivare primo. Ma il bello del poker è anche questo, che fino a che si hanno dei gettoni da poter giocare, si ha sempre una possibilità di vittoria. E vada come vada, per il player italiano resta l’orgoglio di aver compiuto un’impresa eccezionale e di avere già un posto in più da occupare sul volo di ritorno: con lui viaggerà un assegno da oltre un milione di dollari, premio minimo che potrà vincere a Novembre.
Good luck Federico!

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