Camilli assicura l’iscrizione del club gialloblù

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – A tre giorni dal termine ultimo per presentare la domanda d’iscrizione al prossimo campionato di Serie D la Viterbese, dopo un mese esatto di buio, inizia ad intravedere finalmente la luce. Era infatti il 7 giugno quando a seguito dell’eliminazione dai play-off per mano del Taranto, il patron Piero Camilli palesò la definitiva volontà di lasciare la Viterbese. Un fulmine a ciel sereno tramutatosi in un tempesta lunga 30 giorni, in cui tra tentativi disperati di far tornare sui suoi passi il comandante e tra promesse più o meno realistiche pubblicizzate dall’amministrazione comunale, la Viterbo calcistica ha vissuto incubi di differente natura.

 

Si è infatti passati dal sogno infranto dell’immediata domanda di ripescaggio in Lega Pro al timore di non riuscire nemmeno a permanere in Serie D, con conseguente ripartenza dai campionati provinciali.

 

Dopo tanto patire sembra però essere finalmente giunto il momento di lasciarsi la tempesta alle spalle. Come ipotizzato diverse settimane fa, Piero Camilli sembra essere pronto a lasciare il comando (pro tempore e fino a nuovo ordine) in favore di un suo uomo di fiducia, rispondente al nome di Mario Corinti (foto), presidente del settore giovanile gialloblù.

 

“Rispetteremo il termine stabilito – ha affermato Camilli – iscrivendo regolarmente la squadra in Serie D. In merito alla gestione della società staremo a vedere”.

 

I tifosi gialloblù possono dunque tirare un sospiro di sollievo. La Viterbese resterà in D. Riguardo invece alla gestione, il patron, una volta iscritto il club della Palazzina in Serie D, dovrebbe quasi sicuramente farsi da parte, lasciando a Corinti la gestione sportiva della società in attesa di nuovi risvolti.

 

Risvolti che potrebbero essere di diversa natura e che vanno da una cessione definitiva del club a un soggetto terzo, fino a un possibile risveglio di passione da parte di Piero Camilli, che magari potrebbe tornare ad essere parte attiva del progetto gialloblù rimettendosi attivamente al comando.

 

Da non escludere, in ogni caso, la difficilissima (ma matematicamente non impossibile) possibilità di essere ripescati in Lega Pro senza aver presentato regolare domanda; un’eventualità, questa, che potrebbe concretizzarsi solo nel caso in cui gli organici della ex Serie C non riuscissero ad essere completati. Le società in grado di presentare 500mila euro di fidejussione non sono d’altronde poi così tante; una piccola possibilità di un clamoroso ed insperato ripescaggio (privo per giunta di ogni sorta di sforzo economico) resta pertanto ancora in piedi.

 

Senza andare troppo in là con la fantasia, ciò che più conta resta in ogni caso l’essere riusciti ad assicurarsi l’iscrizione in Serie D. Una prospettiva, questa, che come affermato in apertura dovrebbe concretizzarsi nelle prossime 48 ore con la “promozione” di Mario Corinti alla presidenza. Ovviamente tutto ciò comporterà un cambio di strategie in ambito di mercato, in quanto la squadra che si andrà a costruire dovrebbe essere formata perlopiù da giovani di belle speranze. Ma tant’è. Ciò che più conta, come ribadito a più riprese, è l’essersi assicurati il mantenimento della categoria. I sogni di gloria possono al momento attendere…

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