La cerimonia in onore del grande ciclista, figlio della città di Montefiascone, Livio Trapè, che si è svolta ieri mattina nella sala della Provincia, ha avuto un grande successo tra i tanti gioiosi ricordi dei gloriosi periodi sportivi vissuti, negli anni sessanta, dell’altro secolo e del passato millennio.

Una cerimonia, organizzata nella ricorrenza del sessantesimo anno dalle grandi ed importanti vittorie riportate da Livio Trapè nelle Olimpiadi del 1960 celebratesi sulle strade della Città eterna.

Va ricordato che Livio Trapè, in quelle olimpiadi, nella specialità dei cento chilometri, vinse la medaglia d’oro a squadre e quella d’argento individuale.

Livio Trapé

Alla cerimonia, interamente ripresa dall’occhio della telecamera: Scatto Matto; La TV per Montefiascone, direttore e conduttore Pietro Brigliozzi, erano presenti il presidente della provincia Pietro Nocchi, l’altro famoso ciclista Eraldo Bocci di Arlena di Castro, e, ovviamente, Il grande Livio, senza dimenticare un folto gruppo di amici di Livio, anch’essi amanti della bicicletta.

Negli interventi dei vari personaggi è serpeggiata una emozione abbastanza velata, ma piena di significati, quell’emozione che certi fatti, ricordati e raccontati da chi li ha vissuti, ti coinvolge senza possibilità di scampo.

Livio ha portato con se e mostrato a tutti la maglia bianca, con i cinque cerchi olimpici, indossata in quelle gare e, su richiesta dei presenti, dopo tanti anni, di nuovo, se l’è posta sul petto tra gli applausi di tutti.

Il Presidente della Provincia, Pietro Nocchi, ha consegnato una targa ricordo all’illustre sportivo sottolineando che Livio è stato un bandiera che ha portato alto sia il nome della sua città natale, Montefiascone, che quello dell’intera Provincia e, per questo, si è dichiarato molto lieto, di aver ospitato nel palazzo della Provincia e di aver partecipato a questa cerimonia che rimarrà, quale pietra miliare, nella storia dello sport Viterbese.

In chiusura dell’evento, organizzato anche dal sig. Alvaro Scoponi, molto amico di Livio, il ciclista, a livello amatoriale, Elia Santini, ha recitato una poesia, scritta in onore di Livio, dal poeta di Montefiascone Vincenzo Marenghi, poi ne ha fatto dono di una copia al Presidente Nocchia, allo stesso Livio ed all’altro campione, Eraldo Bocci.

Brigliozzi Pietro