Viaggiatori e pendolari al tempo del Covid-19. L’emergenza che ha investito l’Italia e il mondo da più di un mese e mezzo ci costringe a stare nelle nostre case nel rispetto delle misure restrittive decise dal Governo. Niente più spostamenti, dunque, se non quelli strettamente necessari o per motivi inderogabili legati al lavoro, salute e altre urgenze. Almeno fino al 4 maggio. Poi si vedrà.

Molti pendolari, per ragioni di studio, lavoro o altro, si sono trovati a non poter più usare gli abbonamenti ai mezzi di trasporto già pagati. Un problema che tocca da vicino migliaia di cittadini della Tuscia, soprattutto studenti e lavoratori, che quotidianamente si recano a scuola, nelle università e luoghi di lavoro con autobus, pullman e treni del trasporto pubblico locale, provinciale e regionale.

Per questo i Consiglieri comunali del Gruppo Misto di Sutri, Matteo Amori, Nunzia Casini, Ferdinando Maggini, Roberto Zocchi e Alessio Vettori, hanno inviato richiesta formale al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e all’Assessore della Regione Lazio ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri, chiedendo che per tutte queste persone venga previsto il rimborso per il periodo non usufruito.

Senza, però, dimenticare allo stesso tempo le difficoltà finanziare che devono affrontare in questo momento anche le società che garantiscono il trasporto pubblico a livello locale.

“Sappiamo benissimo, – si legge nella lettera dei Consiglieri – che per molte società di trasporto, locali, provinciali e regionali i proventi derivanti dagli abbonamenti degli utenti costituiscono una solida base economica per svolgere i propri servizi.

Per questo chiediamo alla ministra De Micheli di porre attenzione anche alla predisposizione di aiuti economici alle aziende di trasporto pubblico e di trasporto ferroviario che, a causa delle restrizioni per il contenimento del Coronavirus, hanno subìto una drastica riduzione degli introiti.

Queste risorse finanziarie, – si sottolinea nella nota – potrebbero garantire, di fatto, il valore dei rimborsi corrispondenti al mancato utilizzo degli abbonamenti acquistati dagli utenti.

Un appello alla solidarietà esteso a tutti i Consiglieri comunali e alle amministrazioni del Lazio anche sulla base delle recenti battaglie apolitiche per i tamponi in provincia di Viterbo e la riapertura dell’ospedale S. Anna, che i promotori dell’iniziativa hanno portato avanti. In primis al Comune di Sutri, a cui chiederanno di fare la propria parte e dare il proprio contributo fattivo.

Pensiamo, – concludono Matteo Amori, Nunzia Casini, Ferdinando Maggini, Roberto Zocchi e Alessio Vettori – che la nostra proposta possa essere un piccolo, ma doveroso sussidio economico a tutte quelle famiglie che con grande sacrificio aiutano i propri figli a studiare e a tutti quei lavoratori che hanno dovuto sospendere la propria attività a causa dell’emergenza Coronavirus.
Vittime, loro malgrado, di una grave crisi economica e sociale con conseguenze e ricadute che si prolungheranno per molto nel tempo”.