L’attività sportiva sia singola che di squadra gioca un ruolo essenziale nella crescita dei ragazzi: le prove a cui ti mette di fronte, i sacrifici, i traguardi da conquistare sono esperienze che attivano il processo educativo dei giovani e indirizzano le loro energie verso uno scopo tangibile.

La pratica dell’educazione fisica e dello sport è un diritto fondamentale per tutti. Ogni essere umano ha il diritto di accedere all’educazione fisica e allo BT Paralympic World Cup – Day Foursport, che sono indispensabili allo sviluppo della sua personalità” (dalla Carta Internazionale per l’educazione e lo Sport,art.1,UNESCO 22/11/1979).

Lo sport è un’attività umana che si fonda su valori sociali, educativi e culturali. È determinante nell’inserimento, nell’accettazione delle differenze e nell’osservazione delle regole, per questo deve essere accessibile a tutti, nel rispetto delle aspirazioni e delle capacità di ciascuno e nella diversità.

La Asd Compagnia degli Etruschi. Da 31 anni si occupa di diffondere il tiro con l’arco nel nostro territorio (Trevignano R. e da qualche anno anche a Sutri). Da sempre i valori di inclusione e collaborazione hanno caratterizzato l’associazione che non ha mai tralasciato gli impegni sportivi nel settore giovanile e non solo. Da qualche anno il concetto di inclusione è inevitabilmente diventato integrazione con il settore para-archery. Atleti di tutte le età e disabili si allenano e gareggiano insieme sulla stessa linea di tiro, in un’unica classifica,con le stesse distanze e stesse attrezzature.

A testimonianza che un disabile che fa sport non è un malato ma un atleta.

E’ grazie all’intuizione di L. Guttman, che nel centro per mielo-lesioni di Stoke Mandelville nasce la sport-terapia. Divertirsi, socializzare per recuperare funzionalità e rimettersi in gioco, gettando il seme per quelle che sarebbero diventate le paraolimpiadi.

Nel corso degli anni c’è stata una vera rivoluzione culturale, anche dal punto di vista lessicale. Venivano chiamati invalidi, mutilati, menomati. Lo scorso novembre è stato inserito il termine paralimpico nel dizionario della lingua italiana per definire tutti gli atleti disabili che praticano sport.

Ed è grazie allo sport che arriva anche SuperAbile Viterbo: progetto ideato da Alfredo Boldorini, con il supporto di Alessandra Mosci (presidente della asd compagnia degli etruschi, tecnico regionale para-archery e tecnico incaricato dal CIP per la diffusione dello sport paralimpico per disabili da lavoro). Inizialmente partito con l’atleta paralimpico Lorenzo Costantini a cui si sono aggiunti circa 20 testimonial per oltre 50 uscite. Progetto che porta nelle scuole, e non solo,messaggi di positività, resilienza, di motivazione, insomma un vero inno alla vita!

Questo sarà l’argomento che tratteremo, nell’ultimo appuntamento di quest’anno del Caffè Letterario a Sutri presso a Club House del Centro Sportivo di Colle Diana il 12 Maggio 2019 alle 17.30 . Termineremo il terzo anno di incontri ,con un grande progetto sociale nato nel nostro territorio, che sta piano piano diventando di rilevanza nazionale. Ne parleranno: Alessandra Mosci – presidente della asd Compagnia degli Etruschi, Alfredo Boldorini – consigliere comunale di Bassano Romano, ideatore e fondatore del progetto “SuperAbile”, Lorenzo Costantini Campione Italiano nella categoria T44 sui 100 metri nel 2017 e  i para-archery della asd Compagnia degli Etruschi.