«Mai più l’Illustrissimo Onorevole Professore si dovrà permettere di promettere a chicchesia qualcosa che non è di sua proprietà e che appartiene alla popolazione di Sutri, senza essersi prima confrontato con il Consiglio comunale.

I politici che rappresentano la comunità nell’assemblea comunale devono essere rispettati, ascoltati, interpellati e a loro spetta la decisione finale non al (solo) Sindaco!

Mai più il Primo Cittadino si dovrà permettere di usare il nome di Sutri e decidere
-impropriamente- le sorti di un bene che appartiene alla cittadinanza, per puri scopi personali e propagandistici.

Aspettiamo comunque – dichiarano dal Movimento Popolare di Sutri –  i documenti ufficiali e l’inserimento della tematica nei punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ma garantiamo, fin da ora, una agguerrita battaglia politica, un’opposizione seria a protezione del nostro patrimonio storico e culturale, a difesa e sostegno di tutti i sutrini che con difficoltà, ogni giorno, affrontano la vita, il lavoro con dignità ed umiltà senza chiedere niente a nessuno.

Siamo pronti anche a denunciare agli enti e autorità competenti l’eventuale sopruso.

Prima i sutrini, sempre e comunque, poi si potrà pensare -eventualmente- anche agli altri!

Villa Staderini appartiene a Sutri: già siamo andati oltre concedendo al Sindaco e al Capo di Gabinetto l’uso del secondo piano della Villa: ORA BASTA!

Il vaso (di Deruta) -non gratuito- è colmo.
Non sono queste le priorità per Sutri.
Non sono questi gli annunci di cui ha bisogno la nostra comunità.
Il Sindaco pensi piuttosto ad amministrare concretamente la nostra Antichissima Città insieme alla Sua Maggioranza -silente- che è ancora seduta attorno ad una
“Tavola Rotonda”.

Venga, invece, annunciato l’avvenuto pagamento al Ristorante “Antico Borgo di Sutri”, che ancora attende i 1500 euro per la festa di apertura della campagna elettorale e per le camere messe a disposizione di inquilini e coinquilini (oggi) molto conosciuti».

 

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