Roberto Ferri vincitore del premio Hack 2018

SUTRI – Un ponte sicuro e necessario tra antico e contemporaneo. Come un riferimento capace di trasformare il presente in qualcosa di traducibile, e non in veloce astrattezza, che contribuisca a delineare i contorni della realtà di questo nostro tempo, e non di una pericolosa fantasia.

L’arte ha questo potere, di ergersi a metodo universale di creazione e traduzione dei significati, come chiave di lettura degli uomini in cammino, di stabilire un contatto tra modernità e tradizione, tra futuro e antico per rigenerare virtù. Volontà e generazione. Un ponte che passa e passerà anche da Sutri, perché eterna testimone della Bellezza, arte e, quindi, di per sé, significato universale, ovunque nel tempo la si veda.

Un bastione antico che dall’alto della sua identità storica guarda nei secoli l’orizzonte spostarsi, progredire, contribuendo, con la sua rocciosa presenza, alla storia. Come Margherita Hack, la signora delle stelle, ferma nel presente e capace di guardare oltre il futuro, oltre l’azzurro per capire l’origine. Il prestigioso premio Margherita Hack 2018 per la categoria “Arte” va, infatti, a Roberto Ferri.

A premiarlo, Vittorio Sgarbi, sindaco della nostra città, nel contesto di una giuria di assoluta qualità che prevede nomi importanti della scienza, dell’arte, della cultura italiana come Antonino Zichichi, Francesco Alberoni e Josè Dalì, figlio del grande Salvador Dalì. Un riconoscimento molto ambito che nasce per volontà di Salvo Nugnes, che si tiene all’interno del secolare Palazzo Leti Sansi, a Spoleto, in concomitanza con la grande mostra di Spoleto Arte, curata da Vittorio Sgarbi, che rappresenta “Un osservatorio dell’arte contemporanea”.

L’iniziativa è stata patrocinata dall’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica. Nugnes afferma: «questo premio vuole essere un simbolico ringraziamento a Margherita per tutto ciò che la sua sincera amicizia mi ha regalato, e per il tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza che ha lasciato in eredità a tutti quanti noi e alle generazioni future».

“Per l’innato estro e talento creativo con cui mantiene unite arte antica e contemporanea”. Questa la motivazione con cui Roberto Ferri si è aggiudicato il riconoscimento. «Per me è stato un onore ricevere questo premio in ricordo di una donna e un personaggio così importante», afferma il pittore, «e soprattutto essere stato segnalato da Vittorio Sgarbi perché è stato tra i primi a credere in me e nella mia Pittura».

Una vittoria per Sutri, per la sua immagine, per la sua essenza. I primi passi per compiere la strada del ritorno al posto che merita nella storia.

Traduzioni, connessioni. Come Vittorio Sgarbi sarà connessione tra antico e futuro per la nostra Città, così Roberto Ferri, caravaggesco padrone della luce, tra i pittori maggiormente apprezzati a livello internazionale per la sua capacità di cucire su tela il pathos, i temi della modernità con il genio artistico dei padri, lo sarà per la sua arte. L’antico senza visione nel presente, non rimane che testimonianza. È storia. Ma solo con un’adeguata ricollocazione nel tempo farà la storia. E siamo qui per fare la storia.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email