Atteso in mattinata a Sutri per gli storici festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, a sostegno del proprio Coordinatore Provinciale Antonio Tosi, nel pomeriggio farà visita a Ronciglione per dare una svolta al problema del PPI – Punto di Primo Intervento di Sant’Anna.

Giovedì 17 gennaio 2019 si terrà a Sutri, Città-Gioiello della Tuscia Viterbese, come ogni anno da oltre un secolo, la storica sfilata delle due cavallerie in onore di Sant’Antonio Abate: la “Antica Società” fondata nel 1886 e la “Nuova Società” costituita nel 1922, dedicate al Santo protettore degli animali e della tradizione contadina.

In occasione della grande festa, sarà presente il Consigliere della Regione Lazio Sergio Pirozzi su invito di Antonio Tosi, Coordinatore Provinciale del Partito dell’Onorevole Pirozzi – Movimento dello Scarpone.

Da programma, dopo l’incontro con la cittadinanza attorno alle ore 11:30, la visita al Presidio NSA della Protezione Civile di Sutri e il pranzo con alcuni collaboratori locali presso uno dei ristoranti tipici dell’antico Centro Storico, l’ex sindaco di Amatrice è atteso a Ronciglione dal sindaco Mario Mengoni e da alcuni rappresentanti del Comitato locale contro la chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI) di Sant’Anna: all’ordine del giorno, la necessità di ridiscutere il Decreto Ministeriale Sanità 70/2015 “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera” che impone la chiusura dei PPI con una soglia inferiore ai 6000 accessi e che mina seriamente il diritto costituzionale del cittadino alla salute e ad adeguate e tempestive cure mediche. Problematica, questa, che riguarda da vicino anche il Comune di Montefiascone e altri 11 PPI di tutto il Lazio. Unica struttura ospedaliera presente oggi, ma non idonea a supportare una tale richiesta aggiuntiva, quella di Belcolle a Viterbo.

Il Consigliere Regionale Sergio Pirozzi, che esprime la propria vicinanza e il proprio supporto ai Sindaci e ai cittadini delle aree oggetto del Decreto, si è sempre mobilitato in prima persona a difesa delle popolazioni disagiate e anche in questa occasione sarà presente per dare una scossa e condurre la problematica verso una felice e rapida risoluzione, anteponendo ancora una volta il benessere del cittadino a meri e asettici “calcoli” economici.

Per la seconda parte del pomeriggio, infine, è prevista una visita di cortesia in altri due Comuni della Bassa Tuscia, assieme ad alcuni membri dello staff, per raccogliere le voci del territorio e riportare all’attenzione della Regione Lazio le problematiche e le esigenze della Provincia Viterbese.

 

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