Sutri celebra il centenario della fine della Prima guerra mondiale, nello spirito più profondo che caratterizzò quello sforzo collettivo che incarna il momento fondativo della Patria, capace con la sua forza di terminare il Risorgimento e generare una nuova idea di Italia integra, ma soprattutto di italiani, che fu per tutti, che fu di tutti, capace di superare con la propria forza dialetti e pregiudizi, di andare oltre la morte e la naturale diffidenza del nostro popolo.

Non una tappa obbligata, ma una celebrazione profonda e necessaria di quanti s’immolarono per questa terra, specie per i figli sutrini che contribuirono con la propria esistenza a scrivere quella poesia col sangue.

Cento anni di vittoria, di libertà, d’Italia. Nella giornata di domani si susseguiranno alcune iniziative in ricordo di quel 4 novembre 1918, come raccoglimento dell’intera comunità, tra cui l’invito dell’Amministrazione alla cittadinanza a esporre il tricolore dalla proprie abitazioni nella giornata di domani.

Alle ore 10.00, presso il Duomo, vi sarà una Santa Messa in suffragio di tutti i caduti. Alle 11.00, al Parco delle Rimembranze, l’intitolazione di una targa ai “Ragazzi del ‘99”, e a seguire una lettura di lettere inviate dai soldati dal fronte di guerra.

Alle ore 11.30, in Piazza del Comune, gli onori ufficiali ai caduti con la deposizione delle corone di fiori, mentre, il clou della giornata, alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Francesco, andrà in scena lo spettacolo, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, “Dai poeti armati, alla Grande Guerra”, di e con Emanuele Merlino, regista e autore teatrale, ospite di Linea Verde su Rai 1 come esperto di cose belliche. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare con entusiasmo a un momento storico di ricordo collettivo, che parla la lingua di tutti.

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