SUTRI – ” Caro Prof. Sgarbi, vorrei ringraziarla per la calorosa accoglienza che mi ha riservato quando mi ha chiesto udienza, aprendomi le porte della sua splendida dimora, che trasuda arte e cultura da ogni parete. In questo regno della Bellezza ci siamo raccontati.

Le ho donato ciò che di più caro la mia vita ha prodotto, ovvero le mie fatiche letterarie e storiche, frutto di anni di impegno, che così bene si intrecciavano ai suoi racconti e alle sue parole. Sono così tornati a rivivere Eugenio Agneni, ottocentesto pittore patriota sutrino e quella Adelaide Ristori. Aattrice del secolo scorso e rara interprete di grandi personaggi shakespeariani, che proprio in quel salotto aveva mosso i suoi passi.

Credo di averle trasmesso, come ho percepito dai suoi occhi, la grande passione che nutro per la mia Antichissima Città, divenuta ormai scopo della mia vita e delle mie battaglie politiche, come donna e come cittadina. E’ forse questo il motivo che l’ha spinta a condurmi insieme a lei tra le meraviglie romane, fino a palazzo Braschi, dove si inaugurava ufficialmente la splendida mostra del Canaletto? Motivo per me di grande onore e privilegio.

Ci siamo infine salutati con una proposta ed un invito: la proposta a donare la sua inestimabile conoscenza dell’arte e della cultura alla nostra amata Sutri. Pur rispettando quei delicati equilibri che in una piccola città regolano la vita e l’armonia della collettività. Le elezioni comunali, che si vivono con così grande intensità e coinvolgimento da parte di tutti, sono per i sutrini “sacre”.

Le rinnovo, pertanto, l’invito già fatto di persona, a venire lei stesso ad ammirare le bellezze del nostro prezioso patrimonio storico-archeologico, di una delle città più antiche d’Italia.

Quale occasione migliore di una giornata dedicata proprio alle eccellenze del nostro territorio? In qualità di assessore al turismo e di candidata sindaco (e non sindaca, come lei giustamente suggerisce a chi non conosce la grammatica), pronta ad una futura e preziosa collaborazione, sono qui ad invitarla ufficialmente e con tutti gli onori che la sua persona merita, all’evento “La iuta e l’alloro”, del prossimo 21 e 22 aprile.

Qualsiasi forma di collaborazione che non vada ad intaccare l’equilibrio delle candidature già definite da percorsi antecedenti.P peraltro, sarebbe per noi la via più saggia da intraprendere per salvare “capre” e cavoli. Sarebbe ancora più apprezzato ed onorevole il suo gesto. Ce lo insegna la storia. I Romani, quando occupavano territori stranieri, rispettavano con scrupolo usi e costumi dei popoli di quelle terre. Non a caso, furono sempre ben accolti e costruirono così il più grande Impero del mondo.

Per aspera ad astra, attraverso le difficoltà fino alle stelle “.

Martina Salza

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