TARQUINIA – Questo che segue è il testo del documento che AssoLidi pone alla attenzione dei candidati sindaco che si sfideranno alle elezioni amministrative del prossimo Giugno.

Il documento illustra le questioni critiche che penalizzano il litorale tarquiniese e che si auspica vengano rapidamente prese in esame dalla prossima amministrazione comunale; in questa prospettiva AssoLidi chiede a tutti i candidati la pubblica sottoscrizione di tale documento quale impegno politico-amministrativo per il futuro prossimo.

LE QUESTIONI CRITICHE DEL LITORALE TARQUINIESE
“AssoLidi Tarquinia è una libera associazione costituita nel Luglio 1992 nello spirito dello Statuto comunale avente natura sociale ed improntata sul volontariato civico, sulla apartiticità e le sue attività non perseguono qualsiasi scopo di lucro.

Le finalità sociali di AssoLidi, contenute nel Statuto, possono essere così sinteticamente riassunte : – favorire la aggregazione sociale dei residenti, – studiare ed approfondire questioni riguardanti la costa ed in particolare dei centri urbanizzati del litorale, e proporre le soluzioni possibili; – farsi portavoce, presso le competenti Autorità, delle istanze della popolazione; – farsi carico di ogni altra iniziativa volta direttamente o, indirettamente, a migliorare la organizzazione sociale della comunità; – portare alla conoscenza della opinione pubblica i temi ed i dibattiti che interessano la riviera tarquiniese.

Come detto, lo studio delle problematiche che investono e penalizzano il litorale costituisce una delle direttrici della azione di AssoLidi; le questioni critiche aperte sono molte a causa dell’insufficiente impegno palesato, in pratica senza soluzione di continuità, dalle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni. Alle grandi carenze strutturali ed alla cattiva gestione dei servizi pubblici e privati che penalizzano il litorale si aggiungono la questione ambientale che, con le sue incertezze, grava sulla credibilità del nostro territorio e lo stato di colpevole abbandono dei siti storici ed archeologici che insistono sul litorale, primo tra tutti il Molo Clementino ormai prossimo alla completa distruzione.

AssoLidi, dopo dibattiti interni e fruttuosi confronti con altri soggetti ha individuato le principali questioni critiche dalla cui soluzione non può prescindere ogni volontà di rilancio di tutto il litorale.

Questo documento non vuole essere una semplice elencazione delle problematiche che investono il litorale ma una specifica richiesta d’impegno per il loro superamento rivolta alle forze politiche cittadine.

Nella imminenza delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e del Sindaco, AssoLidi espone in questo documento le principali questioni critiche che penalizzano il litorale. Il documento verrà consegnato a tutte le forze politiche cittadine che concorrono alle prossime elezioni ed ai loro candidati sindaco alle quali si chiederà di condividere nel loro programma elettorale la soluzione delle questioni critiche esposte.

Il documento che segue si compone di due parti: la prima è inerente le questioni la cui soluzione è di semplice realizzazione, la seconda riguarda interventi strutturali che necessitano di progettazioni e specifici finanziamenti. Si precisa che molti dei punti che seguono erano contenuti nel documento indirizzato al Sindaco di Tarquinia, protocollato in Comune il 21/01 u.s. ed oggetto di una specifica riunione svoltasi il successivo 4 Febbraio tra una delegazione di AssoLidi ed il Primo cittadino.

PARTE PRIMA

Igiene dell’abitato
Infestazione di zanzare – ogni estate si ripresenta la questione della sgradita invasione delle zanzare. La lotta adulticida effettuata nel corso della stagione estiva, come negli anni è risultato evidente, non produce effetti ne rilevanti, ne durevoli. E’ necessario abbattere all’origine i focolai di infestazione riducendo da subito la popolazione degli insetti; nella prima metà degli anni novanta fu sperimentata con ottimi esiti sul nostro territorio la lotta larvicida che, abbattendo all’origine lo sviluppo delle larve, riduce lo sviluppo delle popolazioni degli insetti nei mesi caldi.

Presenza di piccioni – anche al Lido, al pari di alcune zone del centro cittadino, è in aumento il numero dei piccioni con il conseguente rilascio di notevoli quantità di escrementi dove si annidano agenti patogeni pericolosi per l’uomo e per gli animali. Il piccione è portatore di circa sessanta malattie, alcune delle quali dall’esito potenzialmente infausto. Per contenere in modo incruento il numero dei volatili sono disponibili mangimi contenenti un principio chimico che sterilizza temporaneamente le popolazioni dei volatili, in tal modo il compiersi del ciclo biologico comporta una naturale diminuzione del loro numero senza pregiudicare la salvaguardia della specie.

Bonifica del canale scolo dei giardini – Questione direttamente collegata alla infestazione delle zanzare è la condizione del canale terminale del fosso “scolo dei giardini” caratterizzato per gran parte dell’anno dal ristagno delle scarse acque che vi scorrono. Le condizioni del canale costituiscono all’evidenza, un habitat più che favorevole alla proliferazione incontrollata di insetti ma anche di ratti e serpenti ai quali si deve aggiungere, specie durante i mesi caldi, il fetore prodotto dal ristagno delle acque. Come noto il canale sul lato a Nord lambisce i giardini delle abitazioni; non è difficile immaginare l’effetto provocato alle persone dal fetore, dalle nuvole di zanzare, dalla vista di serpenti e dalle colonie di topi.

Punti raccolta nettezza urbana – in attesa della annunciata ed attesa estensione ai centri urbanizzati del litorale della raccolta “porta a porta”, è necessario intervenire con urgenza sui punti di raccolta esistenti attualmente caratterizzati da carenze che possono essere così riassunte:
– numerosi cassonetti in pessimo stato di conservazione e di efficienza (imbrattati, con meccanismi di apertura/chiusura e coperchi rotti o mal funzionanti);
– tranne alcune, le piazzole di stazionamento dei cassonetti sono costituite dal suolo privo di pavimentazione (spesso sporco e con presenza di vegetazione spontanea); tale condizione favorisce la imbibizione del terreno derivata dagli inevitabili sversamenti putrescibili derivati dai rifiuti umidi.
– il costante cattivo odore proveniente dai cassonetti in talune postazioni è avvertibile anche a distanza, fa sorgere la domanda circa l’effettiva adozione di un programma di disinfezione e lavaggio specie durante la stagione primaverile/estiva.

Rifiuti ingombranti: Ogni anno lungo le vie del Lido si ripete il deprecabile spettacolo dei ripetuti abbandoni di rifiuti di grandi dimensioni (elettrodomestici, mobilio, ecc) e di potature di piante e di sfalci d’erba. La recente attivazione del punto di raccolta mobile nelle giornate del sabato mattina, con due cassoni scarrabili, ha notevolmente ridotto i casi d’abbandono incontrollato di rifiuti.

Aree non edificate – la quasi totalità delle aree private non edificate si trova in condizioni di scarsa manutenzione, inoltre le recinzioni ormai in gran parte vecchie e fatiscenti inutili per la loro funzione originaria costituiscono anche un pericolo per i passanti essendo costituite da reti metalliche ossidate e deteriorate e da pali in legno in gran parte rotti e consumati dalla umidità del terreno.

E’ superfluo specificare l’effetto che fa la vista di tali brutture, che possono essere assunte quale emblema dello stato di salute del Lido.

Casetta dell’acqua – Data la presenza di Arsenico nella acqua potabile in distribuzione che, seppur nei limiti fissati dalla legge, costituisce un potenziale rischio per la salute, si chiede l’installazione di una casetta dell’acqua del tipo di quelle già in funzione nel centro cittadino per consentire l’approvvigionamento di acqua depurata anche a chi abita al Lido. Il costo di tale impianto sarebbe, all’evidenza, coperto anche dall’elevato numero di potenziali fruitori nel periodo estivo.

Viabilità e spazi pubblici
Il pessimo stato delle pavimentazioni stradali è noto e per la loro riparazione/rifacimento è ipotizzabile un programma di medio termine, tuttavia alcuni aspetti rivestono carattere di urgenza per le implicazioni che hanno sulla sicurezza degli utenti della strada:

Segnaletica orizzontale e verticale – la segnaletica stradale è carente, sono pochi segnali verticali e la segnaletica orizzontale, passaggi pedonali compresi, è in gran parte sbiadita.

Pista ciclabile – la vernice che costituisce il fondo e la delimitazione della pista è sbiadita in alcuni tratti; le caditoie delle acque meteoriche necessitano di pulizia e manutenzione per evitare allagamenti in occasione delle precipitazioni meteoriche. Il circuito della attuale pista ciclabile presenta una inspiegabile e pericolosa interruzione all’altezza dell’incrocio tra viale Andrea Doria e Viale delle Sirene.

Marciapiedi – molte zone del Lido non sono servite da marciapiedi, in particolare lungo le strade dove il traffico veicolare è maggiormente intenso tale carenza costituisce un grave rischio per la incolumità dei pedoni costretti a camminare sulla carreggiata percorsa dalle automobili.

Il rischio d’investimento dei pedoni è molto alto in corrispondenza di via della Salara – via Giorgi soprattutto durante la stagione primaverile-estiva quando la strada è percorsa quotidianamente da un flusso sostenuto di automezzi; la presenza di automobili parcheggiate costringe i numerosi pedoni e le persone in bicicletta dirette, o di ritorno, verso le spiagge libere o verso il borgo delle Saline a transitare all’interno della carreggiata esponendosi ad un grave rischio d’investimento.

Altre zone ad elevato rischio si trovano in corrispondenza dei grandi viali del Lido, a titolo d’esempio : viale Porto Clementino nel tratto compreso tra la pineta ed il lungomare, i pedoni sono costretti a camminare lungo la carreggiata oppure lungo la pista ciclabile; situazione analoga si ha in corrispondenza del lato destro di viale Cristoforo Colombo – piazza Magellano; in questo caso la curva induce gli automobilisti a “stringere” sul tracciato della pista ciclabile (sono visibili i segni lasciati dai pneumatici) venendo a costituire un pericolo per i ciclisti ed un doppio pericolo per i pedoni che non avendo a disposizione alcun marciapiede non possono usufruire neanche impropriamente della pista ciclabile.

Illuminazione – in alcuni settori le condizioni di disagio e rischio determinate dalle carenze sopra esposte degli spazi riservati al transito dei pedoni sono aggravate dalla insufficienza della pubblica illuminazione che non raggiunge in modo accettabile la superficie di transito soprattutto a causa della interferenza delle fronde degli alberi. La carenza di illuminazione è particolarmente evidente lungo il primo tratto del marciapiede di viale dei Navigatori , lato Tarquinia, dove è visibile la base di un palo metallico tagliato a raso della pavimentazione; da notare che in quel tratto di marciapiede la sequenza dei pali della illuminazione ha una interruzione cosa che non si ha nel marciapiede opposto.

Aree a verde – le poche aree a verde destinate al relax dei grandi ed ai giochi dei bambini sono prive della necessaria pulizia e manutenzione.

Servizi
Punti informativi per i turisti presso il Lido, S.Agostino e la zona dei campeggi di Spinicci;
Bancomat

PARTE SECONDA

Igiene dell’abitato

soluzione della questione del fosso scolo dei giardini con l’attuazione del progetto di deviazione verso il fiume Marta;
realizzazione di ulteriori sistemi di tutela contro il rischio di sversamento in mare presso la stazione di sollevamento dei liquami fognari;
studio di una efficace lotta alla infestazione delle zanzare ( eliminazione ristagni d’acqua, lotta larvicida ) e dei volatili (sterilizzazione ?);
realizzazione di una area camper, adeguata per ubicazione e dimensioni, dotata di approvvigionamento idrico e scarico dei liquami;
distaccamento della isola ecologica per l’intero arco dell’anno in una area prossima all’abitato del Lido ;
puntuale verifica delle condizioni di manutenzione delle aree non edificate (reiterazione di ordinanze ?).

Viabilità e spazi pubblici
apertura di una strada di accesso al Lido di Tarquinia quale reale alternativa alla s.p. 44 “Porto Clementino”;
realizzazione di rotonde in corrispondenza del bivio tra la s.p. 44 e viale Andrea Doria e di piazza Nettuno alla confluenza tra viale dei Tritoni e Viale dei Navigatori;
realizzazione di un percorso ciclo- pedonale lungo la s.p. 44;
individuazione di nuove aree a verde attrezzate, isolate dal traffico veicolare, da destinare al relax ed ai giochi dei bambini;
ultimazione ed estensione della pista ciclabile soprattutto in corrispondenza degli incroci ed in direzione del porto Clementino e del Borgo delle saline;
realizzare una passerella che consenta ai bagnanti di valicare il fosso “scolo dei giardini” e fruire della possibilità di percorrere l’intero bagnasciuga dal Porticciolo fin quasi alla foce del Marta

Servizi pubblici e privati
Potenziamento del servizio Bancomat;
Pattugliamento costante del litorale da parte delle Forze dell’ordine;
Apertura per l’intero arco dell’anno di almeno un esercizio commerciale per ogni tabella merceologica.
Della eventuale condivisione del presente documento da parte delle diverse forze politiche cittadine e dei candidati sindaci verrà data notizia sul sito di AssoLidi (www.assoliditarquinia.it), alle testate giornalistiche locali e tramite i principali social”.

Il Direttivo di Assolidi

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