Peggiore della domanda “che facciamo a Capodanno?” c’è solo “che facciamo a Ferragosto?”. Scampagnate, giornate al mare, barbecue nella casa in campagna del cugino dell’amico di infanzia… le abbiamo provate davvero tutte! Però, anche quest’anno, siamo stati aggiunti al temutissimo gruppo di Whatsapp (immancabilmente nominato “Ferragosto 2020”), è già iniziata la sfilza di messaggi -che non leggeremo-, in cui i pessimisti del “quest’anno a casa” si scontrano con l’euforia di chi, –alla faccia di Covid e pandemie-, è su Booking alla ricerca di super offerte per i Caraibi.

Ma in medio stat virtus, e, invece di silenziare il gruppo -o abbandonarlo-, ecco una valida alternativa. Una gita fuori porta, a pochi km da casa, rivalutando le ricchezze che la nostra Tuscia ci offre. Tra queste, la città di Tarquinia.

Immersa tra le campagne della Maremma Laziale, Tarquinia e la sua necropoli etrusca sono meta ideale per gli amanti della storia; il suo lido e le spiagge del lungomare, invece, perfetti per una giornata di sole.

Che voi siate amanti della splendida storia tarquiniese o che vogliate trascorrere una giornata in pieno relax in riva al mare, regalatevi anche la straordinaria esperienza culinaria che il MitMita e la sua cucina vi offrono.

Prodotti locali e freschissimo pesce accoglieranno i visitatori per un pranzo od una cena di Ferragosto a pochi passi dal mare, in un locale dall’atmosfera giovane e moderna, in stile industrial chic, la cui particolarità è la presenza di elementi di decoro in metallo misti a legni neutri con colorazioni più tenui. Abbinamento perfetto con i piatti gourmet che il menu di Ferragosto del MitMita offre: polpo alla griglia o il blasonato gambero rosa come aperitivo, seguendo con un pacchero della Azienda Agricola locale “La Turchina” ai frutti di mare e il risotto al ragù di totano. Ma la regina di una cena di ferragosto è senz’altro la frittura, che il MitMita sa lavorare e valorizzare a regola d’arte. Sfoglia il menu cliccando su questo link. 

 

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Quindi, tavolo per quanti?