Sono tre le medaglie vinte nel 2020 dall’oramai fuoriclasse Brandy NUMA, prodotto dalla Valle del Marta di Tarquinia (in provincia di Viterbo). La prima medaglia Gold vinta a San Francisco nel mese di marzo, al World Spirits Competition, aveva in qualche modo già dato l’idea che questo distillato avesse le carte in regola per far parlare di sé, poi la partecipazione ad un’altra competizione, sempre negli Stati Uniti, il World Design Competition, nel mese di Giugno, il concorso dove vengono premiate le bottiglie di alcolici
più belle al mondo, anche lì il NUMA con il suo stile autoritario e un’assoluta coerenza tra
la grafica e il nome dell’Imperatore romano Numa Pompilio, non si è fatto guardare dietro,
vincendo la medaglia di bronzo. Ora come per magia la storia si ripete, è di ieri infatti la
notizia che nella 37° edizione dell’Alambicco d’Oro, organizzato da ANAG (associazione Nazionale Assaggiatori di Grappa ed Acquaviti), dall’Istituto Nazionale Grappa, dalla Camera di Commercio di Asti, da Assodistil (associazione industriali distillatori) e dall’associazione donne della Grappa, tenutosi a Bellaria, il NUMA ha conquistato di nuovo il podio vincendo la medaglia Gold.
In questa occasione in aggiunta un’altra bella notizia, a vincere la medaglia Gold dell’alambicco d’oro nella sezione Grappe Aromatizzate, c’era anche una new entry della Valle del Marta, la “Grappa di vinacce con Pesche e Mandorle”, una sorpresa tutta laziale, che unisce all’esperienza della distillazione della grappa, la corposità e l’intensità della mandorla, con la freschezza della pesca gialla, un mix intrigante che non ha potuto che attirare l’attenzione di tutti.
Franco e Mario Pusceddu, i proprietari della Valle del Marta sono entusiasti e commentano increduli tutti questi successi: “Siamo molto affezionati a questo concorso” – affermano i fratelli – “lo scorso anno fu l’Alambicco d’Oro a darci il primo riconoscimento e fu proprio quel premio a spronarci in alcune straordinarie iniziative, che stiamo mettendo in piedi al Valle del Marta”.
Insomma se è vero che al Valle del Marta le sorprese non mancano mai, aspettiamo fiduciosi di vedere cosa bolle in pentola!