TARQUINIA – “C’è chi abbaia alla luna e c’è chi lavora per la nostra città…..Lasciamo ad altri le vuote parole!!!”.
La demagogia dell’assessore Ranucci ha colpito questa volta con particolare enfasi coloro che osano chiedere interventi al di fuori del suo ristretto raggio d’azione ma, del resto, gran parte dei semplici cittadini come me sono solo e soltanto “sprovveduti” perché, usando sempre le sue parole, non capiscono quali e quanti interventi debbano essere effettuati!

In effetti mi sento proprio uno sprovveduto, caro Assessore, soprattutto perché non riesco a capire i confini entro i lavori pubblici possono intervenire. E’ ovvio che il turismo, come Lei “saggiamente” dichiara, si fa rendendo più bella la città, per questo mi sento di chiederLe se la bellezza è limitata al solo centro storico o può interessare tutto il territorio. Vede, passeggiando per il Litorale tarquiniese rimango basito per lo stato in cui versano le strade. E’ pur vero che molti interventi , pari a 370 mila euro, devono essere ancora messi a gara, ma da sprovveduto Le chiedo quali e quanti sono questi interventi visto che nessuno sa nulla????

Fa della sicurezza stradale il suo cavallo di battaglia ma anche in questo caso non riesco a capire se il Lido, Sant’Agostino e Marina Velca fanno parte di Tarquinia. Eppure basta percorrere certe strade di notte per capire che la sicurezza non è di casa lì, considerando poi che solo la strada per Marina Velca serve solo e soltanto 2.400 abitazioni!

Per incentivare il turismo non è soltanto la città che deve essere bella ma anche le sue eccellenze e, sicuramente, il Litorale ne fa parte integrante.

Infine, vista la sua vicinanza, potrebbe chiedere al Presidente della Provincia se magari si potessero sistemare le strade provinciali e le relative rotonde: ovviamente escluda pure Marina Velca già abbellita da quel manufatto, ormai storico, fatto di canne e nastro rosso!”

Antonio Vicari

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