tarquinia

Martedì 13 agosto, alle ore 21.30 nella Lizza della Torre di Dante, in Piazzale Europa, chiuderà il ciclo di appuntamenti di archeologia subacquea organizzato dalla STAS, Glauco Stracci della Società Storica Civitavecchiese, con la conferenza “Il municipio romano di Aquae Tauri”, sito noto localmente con il nome di Poggio della Ficoncella o più comunemente Ficoncella, frequentato sin dalla Preistoria per la presenza di una sorgente di acque termali, le cui proprietà curative sono ancora oggi di notevole richiamo.

Dal 2015, la Società Storica Civitavecchiese ha promosso, di concerto con le competenti autorità, il recupero e la valorizzazione dell’impianto termale realizzato in età romana, intorno al II sec. a.C. su preesistenti vestigia etrusche, a circa 4 km dall’attuale centro di Civitavecchia. Oggi vi è possibile scorgere i resti di una grande vasca ellittica, a gradini concentrici, interamente intagliata nel travertino, probabilmente il “calidarium” (vasca per i bagni caldi) delle terme costruite in prossimità della sorgente. Il municipio romano di “Aquae Tauri” costruito durante la romanizzazione dell’Etruria, oltre a figurare su antichi itinerari, è citato da Plinio il Vecchio. L’origine del nome è forse dovuta alla figura della divinità etrusca di Acheloo. L’ambiente termale iniziò un primo declino con la costruzione delle nuove grandi terme (Thermae Taurine), intorno al I sec. a.C. sotto Silla, e in seguito con l’ampliamento di quest’ultime in epoca imperiale, quando Traiano volle fondare Centumcellae (104-107 d.C.) con il suo porto.

“Tra Terra e Mare”, è stato promosso grazie al sostegno del MIBAC e della ASD Assonautica di Tarquinia “G. Maffei”, con il patrocinio dell’università Agraria di Tarquinia e in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, la Società Storica Civitavecchiese e la ASD Assopaguro di Montalto di Castro.

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