TARQUINIA – Sul tracciato «verde», della strada statale n. 675 «Umbro-Laziale» è stata presentata ieri alla Camera dei Deputati una interrogazione a risposta in Commissione dall’on. Federica Daga (M5S) al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

 

Con l’interrogazione firmada dai deputati DAGA, BUSTO, DE ROSA, MICILLO, TERZONI, ZOLEZZI e VIGNAROLI, si chiede di sapere – premesso che:

il tracciato cosiddetto «verde», della strada statale n. 675 «Umbro-Laziale», tratto «Monte Romano Est-Civitavecchia», individuato da Anas spa, è localizzato nella vallata del fiume Mignone, una delle aree più incontaminate del centro Italia, tutelata dalle direttive 92/43/CEE «Habitat» e 2009/147/CEE «Uccelli», ed inserita nella Rete Natura2000;

in relazione a tale tracciato, in data 3 agosto 2015, Anas ha avviato la procedura di valutazione di impatto ambientale presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e, nell’ambito di tale procedura, la Commissione di valutazione di impatto ambientale ha espresso parere contrario al progetto, preso atto che «il proponente non ha dato risposta adeguata alla richiesta d’integrazioni, né ha presentato gli approfondimenti richiesti delle fasi 2, 3 e 4 della Valutazione d’Incidenza»;

l’Anas, nell’ambito della Valutazione di incidenza ambientale riferita al progetto, ha infatti redatto uno studio di incidenza ambientale fermandosi alla fase 1 (screening), concludendo che il tracciato selezionato «non produrrà incidenze significative»;

la Commissione di valutazione di impatto ambientale, in data 17 giugno 2016, ha quindi presentato richiesta d’integrazioni ad Anas, ritenendo che lo studio di incidenza dovesse procedere ai livelli successivi di analisi/valutazione (fase 2, 3 e 4), non essendo stati adeguatamente valutati né l’impatto paesaggistico, né quello ambientale («l’intervento modificherà in modo sostanziale, permanente e irreversibile il paesaggio dell’area, distruggendone la naturalità attuale»), compresi i rischi connessi all’inquinamento atmosferico e acustico;

la stessa opinione formulata dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è stata espressa dalle associazioni ambientaliste e dai comitati locali che hanno evidenziato come l’Anas si sia sempre rifiutata di redigere una seria valutazione di incidenza ambientale relativa alle aree Zps e Sic della Valle del Mignone;

in sede di conferenza di servizi, tutti gli altri soggetti chiamati ad esprimersi, inclusa la gigione Lazio, hanno dato parere favorevole all’opera, tranne il comune di Tarquinia, che ha espresso parere contrario, avanzando possibili alternative al tracciato di colore verde;

anche il sindaco di Civitavecchia, che ha manifestato una posizione favorevole al completamento dell’opera, ha ritenuto inopportuno, da parte del Governo, non considerare il parere negativo della Commissione di valutazione di impatto ambientale al tracciato verde, auspicando l’individuazione di una alternativa sostenibile;

il Ministro Delrio ha dichiarato che il finanziamento del tracciato «verde» sarà approvato, entro l’estate con delibera del Cipe, cui seguirà, con deliberazione del Consiglio dei ministri, il via libera definitivo alla realizzazione dell’opera –:

se, il Governo intenda deliberare a favore del tracciato «verde», nonostante il parere negativo del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ed in contrasto con le direttive «Habitat» ed «Uccelli», ricorrendo, al fine del superamento della contrarietà espressa dalla Commissione di valutazione di impatto ambientale, alla logica della «legge obiettivo», di fatto a più riprese giudicata superata dallo stesso Governo, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti.

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