Matteo Moroni, 22enne di Tarquinia, affetto dalla sindrome di Poland, testimonial di SuperAbile, porterà il suo impegno anche nel viaggio Erasmus in Norvegia

“Con l’affetto dei miei familiari e dei miei amici ho superato tutti i miei limiti”. Matteo Moroni, affetto dalla sindrome di Poland, laureato in Economia, testimonial di SuperAbile, porterà il suo impegno anche nell’imminente viaggio Erasmus in Norvegia.

“Sin dalla nascita – spiega il 22enne di Tarquinia – sono portatore di una malattia rara chiamata Sindrome di Poland che comporta per definizione anomalie che colpiscono i muscoli del torace e/o di un arto superiore monolaterale, in particolare nel mio caso ha comportato l’assenza sul lato sinistro dei muscoli pettorali e delle dita della mano. Data la sua rarità, la sindrome non mi è stata diagnosticata inizialmente dai medici. Con il tempo, e passando di ospedale in ospedale, abbiamo scoperto di cosa si trattasse, e con la mia famiglia siamo entrati in contatto con l’Associazione Italiana Sindrome di Poland (AISP) che ci ha dato un aiuto sotto ogni aspetto. Cresciuto fra molte amicizie e l’immenso affetto di una famiglia che mi ha sempre supportato, ho sempre avuto la forza di superare ogni mio limite. Ho praticato diversi sport quali tennis, piscina, basket, palestra e ho girato il mondo facendo molti viaggi, visitando anche il Messico e gli Stati Uniti”.

Brillante anche la sua carriera universitaria.

Mi sono laureato in Economia a Novembre del 2018 – ricorda Matteo – ed ora sto frequentando la laurea magistrale in marketing, grazie alla quale potrò partire per 5 mesi in Erasmus verso la Norvegia. Durante gli anni ho progettato un guanto che mi permettesse di svolgere vari esercizi in palestra e ho partecipato a dei convegni per presentarlo. Sono poi riuscito a vincere un bando proprio per realizzare questo progetto che tuttora è ancora in corso. Sono parte ora dell’AISP come volontario e membro dello staff Junior, che organizza ogni anno viaggi e attività per i più piccoli trattando temi di sensibilizzazione e accettazione della propria persona, riconoscendo la forza e la bellezza che è in ognuno di noi. Il progetto SuperAbile mi stimola parecchio perché va proprio in questa direzione. Ringrazio Alfredo di avermi coinvolto in questo bel progetto, tra l’altro proprio a Tarquinia, dove, cosa molto interessante e piacevole, si è venuta a creare un’ottima intesa tra tutti i membri del gruppo, con cui ho passato bellissime e divertenti serate in compagnia “

Ringrazio Matteo per aver accettato il nostro invito – afferma Alfredo Boldorini, fondatore di SuperAbile -. Giovane dinamico, culturalmente preparato, molto attivo nel settore del volontariato, Matteo rappresenta l’identikit perfetto per SuperAbile: testimonial diretto della sindrome di Poland nonché attività nel campo del sociale. Ci spiace che ci lascerà per un periodo ma gli formuliamo un grande in bocca al lupo per questa splendida – e formativa – esperienza in Norvegia”.