tarquinia

Fino al 31 dicembre 2018, nel territorio tarquiniese era attivo un centro di aggregazione giovanile, il quale, aperto ai giovani, operava nel sociale svolgendo attività e laboratori culturali- artistici, sotto l’egida dell’Ex-assessore Catini.

 

È proprio da quest’ultimo che apprendiamo la chiusura del Cag, a partire dal 1 gennaio 2019, senza ancora alcuna proroga da parte del commissario prefettizio.

 

Spiega Catini: “Inaugurato l’11 gennaio del 2011, il Centro, gestito con sagacia dalla Cooperativa Alice, ha, anno dopo anno, moltiplicato le sue iniziative, sino a diventare, sotto la responsabilità dell’assessore Manuel Catini uno dei punti di riferimento per le più importanti manifestazioni tarquiniesi. Un trend che è continuato anche sotto l’egida commissariale: da ultimo il Cag era stato interessato degli allestimenti e dei laboratori natalizi. Ora tutto d’un tratto il fermo; una chiusura che arriva un po’ come un fulmine a ciel sereno visto anche che nel bilancio di previsione triennale erano stati impegnati fondi sino al 2020.

 

“Ma andiamo con ordine.- prosegue Catini- Subito dopo la scadenza naturale del contratto, il servizio è stato prorogato per diversi anni dall’amministrazione Mazzola anche in virtù della professionalità attraverso la quale era stato svolto il servizio.

 

Prima di lasciare, Mazzola ha indetto una manifestazione di interesse propedeutica ad una nuova gara d’appalto. Comprendendo l’importanza del Cag e l’impegno, da sempre verso i giovani, sono stati impegnati nel bilancio previsionale 50mila euro all’anno per il triennio 2018-2020 da destinare alle attività della struttura e prorogato per tutto il 2018 l’affidamento del servizio alla Cooperativa Alice.”

 

“C’è di più- aggiunge l’assessore Catini- con delibera di giunta del 25/06/2018 è stata revocata la precedente manifestazione di interesse e avviata un’altra al fine di individuare gli operatori economici qualificati, interessati da invitare alla eventuale successiva gara per l’affidamento della gestione del Centro di Aggregazione Giovanile e Servizio Informagiovani, per due anni, per un importo complessivo di 100 mila euro, mediante trasparente avviso pubblico. Alla manifestazione hanno partecipato due cooperative.

 

Il passo successivo avrebbe dovuto essere l’espletamento della gara ma le dimissioni hanno impedito la conclusione dell’iter prefissato.

 

Conclude Catini: “Ora la palla passa al Commissario e proprio ad esso lancio un appello affinché risolva in breve tempo la problematica e possa restituire ai giovani locali una struttura che per loro è diventata un punto di riferimento anche in virtù della grande professionalità del personale che sino al 31 dicembre ha gestito la struttura.

 

Mi auguro che il commissario voglia proseguire l’iter iniziato ma nel frattempo è necessaria la proroga per garantire una continuità nel servizio. Mi risulta difficile capire come a dicembre il Cag sia stato di fondamentale importanza per collaborare al Natale tarquiniese e pochi giorni dopo venga addirittura chiuso senza un valido motivo.”

 

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