Tarquinia, in canoa per salvare l’ospedale

Sabato 18 agosto, con inizio alle nove e trenta, è stata realizzata una passeggiata di circa cinquanta canoe, organizzata dall’Assonautica Provinciale di Viterbo e dall’Assonautica di Tarquinia, in collaborazione con il Comitato locale Insieme per l’ospedale, presieduto dalla signora Emanuela Fanelli.

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La manifestazione, sotto la direzione logistica del sig. Luigi Gentili, ha percorso l’intero tratto di mare lungo il quale sono presenti tutti gli stabilimenti balneari del Lido di Tarquinia. Le canoe sono partite dal Porticciolo ed hanno raggiunto la foce del fiume Marta, poi sono rientrate nella sede dell’Assonautica, ove a tutti i partecipanti è stato consegnato l’attestato di partecipazione.

 Durante la prima tornata, al rappresentante di ogni stabilimento, presente sulla spiaggia, su ordine specifico la canoa designata ha consegnato la bandiera del movimento che con la manifestazione intende difendere il locale civico ospedale dalla chiusura.
Con l’iniziativa si chiede di mantenere sia del Pronto Soccorso che dei tre reparti rimasti (Medicina generale, Chirurgia e Ortopedia). Alcuni reparti in passato presenti all’ospedale di Tarquinia sono stati chiusi durante gli anni scorsi dalle precedenti gestioni della Sanità Regionale.

L’intera manifestazione è condivisa dal sindaco Giulivi che, nei giorni scorsi, ha riunito tutti i sindaci del Distretto sanitario, con la stesura di un protocollo finale in cui si sostiene l’utilità dell’ospedale e quindi la necessità di mantenerlo in pieno esercizio. 
Ora tutti sperano che i tre consiglieri regionali Daniele Sabatini, Enrico Panunzi e Valentina Paterna, superando le divergenze ideologiche, si adoperino per il mantenimento in esercizio  dell’ospedale.

                                                                                                                        Pietro Brigliozzi