La Società Tarquiniense d’Arte e Storia, con Omnia Tuscia, propone un ciclo di cinque presentazioni di libri tra febbraio e aprile. Primo appuntamento con il professor Arnaldo Marcone, autore de “ L’ultimo anno dell’Impero. Roma: 476 d.C.”, il 26 febbraio, alle ore 17,30, alla sala Sacchetti, in via dell’Archetto 4. 

La Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS) dedica i mesi di febbraio, marzo e aprile a un ciclo di presentazioni di libri. Organizzato con Omnia Tuscia, in collaborazione con l’IISS “Vincenzo Cardarelli” e il patrocinio del Ministero della Cultura, il programma degli incontri si svolgerà alla sala Sacchetti, al civico 4 di via dell’Archetto, nel cuore del centro storico di Tarquinia.

“In questi cinque appuntamenti letterari, gli autori presenteranno le loro opere dialogando con esperti e studiosi – dichiara la STAS -. L’obiettivo è quello di creare durante gli incontri un vivace dibattito che consenta di far emergere tutti i temi affrontati nei libri, anche attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico”. Si parte il 26 febbraio, alle ore 17,30 con Arnaldo Marcone, professore ordinario di storia romana all’Università degli Studi Roma Tre, autore del volume “L’ultimo anno dell’Impero. Roma: 476 d.C.” (Salerno editrice, 2021), che sarà acquistabile per l’occasione al 30% rispetto al prezzo di copertina. Componente della direzione della “Rivista Storica Italiana”, Marcone ha focalizzato la propria ricerca sulla tarda antichità, sulla storia economica e sociale, sulla storia del pensiero politico e sulla storia della storiografia moderna sul mondo antico.

Nel libro pone l’attenzione sugli ultimi tempi dell’Impero romano d’occidente caratterizzati da una complessa serie di intrighi, bassezze, piccole e grandi tragedie umane talvolta arginate da improvvisi sussulti e gesti gloriosi, tentando di rispondere a una serie di domande sulle ragioni che portarono al crollo dell’Impero romano d’Occidente: se fu un tracollo veloce o uno spegnersi lento; se il crollo fu causato dall’irruzione dei barbari nei confini dell’Impero o se tale irruzione fu solo la spinta finale di una irreversibile crisi del sistema politico e sociale allora esistente; come fu vissuta dai contemporanei la destituzione dal trono imperiale di Romolo Augustolo ad opera di Odoacre, avvenuta nel 476 d.C. Spunti di riflessioni che saranno affrontati insieme al professore Daniele Scalet, consigliere della Società Tarquiniense d’Arte e Storia. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul link: https://us02web.zoom.us/j/85804102852

Il calendario delle presentazioni proseguirà il 16 marzo, alle ore 11,15, con Luciano Zani, professore dell’Università La Sapienza, autore del libro “Silurate! 24 luglio 1943. L’affondamento del postale Santa Lucia” (All Around, 2021); e il 26 marzo, alle ore 17,30, con il giornalista Andrea Cotticcelli che ha dato alle stampe “Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano” (Palombi editore, 2020). Il 2 aprile, alle ore 17,30, sarà proposta la prima traduzione italiana del diario dalle trincee austriache dello scrittore sloveno Alojzij Res “Dall’Isonzo. Diario di impressioni e sentimenti” (Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione, 2021). A concludere il 9 aprile, alle ore 17,30, Andrea Arienti presenterà il romanzo “S’arrangi allora quel grullo” (Bertoni editore, 2019).

Per partecipare agli incontri (ingresso gratuito) è indispensabile essere in possesso del green pass rafforzato e della mascherina FFP2. Il numero massimo presenze nella sala Sacchetti è di 50 persone.

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