Torna l’atteso appuntamento con “Prospettive etrusche. Musica, Arte, Artigianato, Simposio”, la manifestazione che si pone di valorizzare uno dei monumenti più rilevanti del territorio tarquiniese, il santuario etrusco dell’Ara della Regina sul Pianoro della Civita, sede della città storica. Arrivata all’VIII edizione, quest’anno si svolgerà nell’arco di tre giornate: si inizia martedì 23 luglio, alle ore 21.30 nella Lizza della Torre di Dante con  la conferenza “Il ritmo del cuore nel tamburello con canti di Pizziche e Tarante”, e la proiezione di un filmato sulla storia del tarantismo fino ad arrivare al festival di Melpignano; coadiuveranno l’esposizione le esibizioni dei Tarantati della Tuscia. Al termine, presentazione del libro di Raffaele Donno, PIZZICATI FOREVER – sul fenomeno del tarantismo, i luoghi più significativi e i personaggi più noti del Salento, lì dove spopola il Festival de “La Notte della Taranta”.

Mercoledì 24 luglio, alle ore 19.30 ci sarà la visita guidata gratuita del santuario dell’Ara della Regina. Attraverso dei visori sarà possibile, grazie alla ricostruzioni virtuali di Architutto Designer’s, visitare l’interno e l’esterno del tempio etrusco in età arcaica; e ancora in un’apposita postazione attraverso i 3D realizzati dagli “Etruschi digitali” si potrà giocare con il tridimensionale del tempio, dei Cavalli alati e di altri reperti rinvenuti nel sito. L’appuntamento è alle ore 19.15 presso l’area di sosta del Pianoro della Civita; per chi non sapesse raggiungere il sito, il luogo d’incontro è alle ore 18.45 alla Barriera S. Giusto.

Giovedì 25 luglio, l’evento di chiusura presso l’Ara della Regina: alle ore 19.30 inizierà lo spettacolo di danza e recitazione Donne di Mare. Un viaggio tra Iliade e Odissea (voce e corpo narrante: Elisabetta Irrera; musiche e canto: Oscar Bonelli; danza: Elisa Anzellotti; guida e cenni storici: Isa Bianchi) con la regia di Elisabetta Irrera. Alle ore 21.00, si terrà il concerto di pizzica e taranta dei Pizzicanto (Cristiano Ugolini: chitarra; Fabio Porroni: violino, tamburello, voce; Sara Marchesi: voce, nacchere; Caterina Gonfaloni: tamburi a cornice, voce; Fiore Benigni: organetto diatonico, voce). Nella zona del c.d. “decumano” – la strada che fiancheggia il santuario – verrà allestita una mostra di riproduzioni antiche curata da quegli stessi artisti e artigiani (Giovanni Calandrini, Massimo Bordo, Michele Totino, Francesco Giannoni, Giacinto Mazzola, Fabio Castelli e Gianni Legni), che sono artefici dei premi della lotteria associata all’evento. Sul posto saranno disponibili un punto ristoro e un servizio navetta dall’area del parcheggio fino al tempio.

Organizzato dalla STAS in collaborazione con l’Associazione ArcheologicaMente onlus, l’evento si svolge sotto l’egida del MIBAC e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, con il patrocinio del Comune di Tarquinia e grazie al contributo di vari sponsor. La divulgazione dell’evento sul web si deve agli “Etruschi digitali”. Grazie ancora per il prezioso aiuto alle sezioni locali della AEOPC, della Protezione civile e della CRI.

L’ingresso ad offerta libera verrà destinato al patrimonio storico archeologico locale. I proventi delle precedenti edizioni hanno consentito di coadiuvare la competente Soprintendenza nell’opera di salvaguardia e valorizzazione dei siti archeologici tarquiniesi.

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