Sabato 19 novembre, a Tarquinia alle 17,30, terzo e ultimo appuntamento per la rassegna “Pasolini in Tuscia”. Cornice dell’evento la sala Sacchetti del Palazzo dei Priori della Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS), al civico 4 di via dell’Archetto. L’iniziativa, che ha avuto un buon successo di pubblico e di consensi, è stata promossa, nel centenario della nascita di Pasolini, dall’Associazione culturale La lestra, dalla STAS e da Tarquinia film office, per offrire un ritratto completo del grande poeta e intellettuale del Novecento.

La rassegna è iniziata il 28 ottobre con la proiezione del documentario di Evolution Media “Dal Kaos a Chia” e con la conferenza del professore Rino Caputo, presidente del Comitato scientifico nazionale centenario di Pasolini. Il 5 novembre è stata la volta della musica con il concerto di Ettore Castagna, geniale etnomusicologo e polistrumentista, esibitosi in duo con Carmine Torchia.

La giornata del 19 novembre sarà introdotta da Alessandra Sileoni, presidente della Società Tarquiniense d’Arte e Storia. Per illustrare il rapporto di amore incondizionato di Pasolini con la Tuscia saranno presenti due giovani autori viterbesi; lo scrittore e giornalista Simone Chiani, che parlerà del suo libro “Tuscia in Pasolini, lo studio sul rapporto” con il direttore della Lextra.news Stefano Tienforti; l’attore e narratore di comunità Marco Rossi con il documentario “Comizi di Tuscia – Pier Paolo sapeva farti innamorare…2022” dell’associazione culturale Il fascino del passato. La loro narrazione letteraria e filmica porterà a scoprire una dimensione più intima e personale del poeta alle prese con la quotidianità familiare nella suggestiva dimora di Chia, nella Tuscia, dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita.

Si rinnovano i ringraziamenti a Giovanni Leoni, per la visione del documentario “Dal Kaos a Chia”; all’artista Paolo Nazareno De Alexandris per la concessione del ritratto di Pasolini, acrilico su tela del 2022; a Massimo Legni per l’ideazione e la grafica; a Tamara Luccioli, del ristorante Il Cavatappi, per la sponsorizzazione; e al numeroso e attento pubblico.

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