TARQUINIA – Nel maggio scorso un cittadino Eritreo era stato tratto in arresto a Tarquinia dagli uomini della Polizia di Stato dell’Ufficio Volanti in flagranza di reato per il furto di un’autovettura.

Nell’occasione, come riportato in un comunicato della Polizia, il personale del Commissariato di Tarquinia aveva rinvenuto, all’interno della vettura, uno zaino con alcuni oggetti, tra cui un tablet, carte di credito ed altri documenti, la cui identità era riferibile ad un cittadino tunisino.

Le immediate attività d’indagine avviate per rintracciare negli uffici di polizia il titolare dei beni e dei documenti, davano inizialmente esito negativo. Veniva quindi inserita una nota di rintraccio in banca dati a nome del tunisino con successo, in quanto il 27 giugno scorso lo straniero, all’atto di un controllo di polizia in un paese del nord Italia, veniva invitato a recarsi negli uffici del Commissariato di Tarquinia.

Il tunisino riferiva ai poliziotti di Tarquinia che nel maggio scorso nel centro cittadino di Civitavecchia era stato vittima del furto di un serie di effetti personali. Mostrava a tal fine copia della denuncia che aveva presentato presso altri uffici delle Forze dell’Ordine. Posto in visione il materiale sequestrato all’eritreo al momento del suo arresto, la vittima riconosceva senza ombra di dubbio gli oggetti; tra l’altro sul tablet vi erano impresse anche immagini fotografiche che lo ritraevano.

Alla luce delle risultanze investigative, il cittadino eritreo veniva quindi deferito alla competente A.G. per il reato di ricettazione. Inoltre a seguito di ulteriori accertamenti, veniva anche segnalato amministrativamente per il possesso di sostanza stupefacente tipo Hashish.

Proseguono i servizi di controllo del territorio da parte del Commissariato di Tarquinia volti a contrastare ogni illegalità sul litorale viterbese che saranno attuati periodicamente e rafforzati per il periodo estivo anche con l’impiego dei reparti speciali della Polizia di Stato.

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