Domenica 4 agosto, alle ore 21.00, va in scena lo spettacolo “Zingari Lager”, del collettivo teatrale Bertol Brecht con Maurizio Stammati e i musicisti Taraf de Metropulitana, al Museo Archeologico Nazionale di Tuscania.

Lo spettacolo fa parte della rassegna “Palcoscenico” a cura di Marina Cogotti, realizzata dal Polo Museale del Lazio e dall’Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali: un viaggio tra i tesori del Lazio, ben 23 siti d’eccellenza, tra musei, palazzi nobiliari e complessi religiosi, legati da un programma vario, declinato secondo suggestioni dettate dai luoghi.

La storia del grande Manush, il saggio buffone che sa rispondere a tutte le domande del mondo, obbligato a montare il tendone del suo circo nell’orrore di Auschwitz. Un viaggio nella musica e nella cultura rom, alla riscoperta della magia degli spettacoli di un tempo, tra gioia di vivere e la difficoltà di confrontarsi con il pregiudizio, alla scoperta del Porrajmos, l’Olocausto zingaro, una delle pagine meno conosciute della nostra storia recente.

Zingari Lager nasce prima di tutto dall’incontro tra il collettivo teatrale Bertolt Brecht e il gruppo di musicisti composto da Marian Serban, Petrika Namol, Mitika Namol. La drammaturgia dello spettacolo si costruisce intorno a loro e al corpo e al gesto di attore di Maurizio Stammati. Nasce, lo spettacolo, nonostante la
difficoltà di un argomento come quello
del Porrajmos, cui i nostri libri di Storia
dedicano poche righe, per lo più
occupate da cifre: 500.000 rom e sinti
sterminati nelle camere a gas. Ma la
questione zingara era problematica in tutta Europa e anche l’Italia cominciò a risolverla con la segregazione da molto prima delle leggi razziali del 1938.

Nei limiti del possibile, Zingari Lager cerca toni lievi e l’allegria della musica zingara (che costituisce parte integrante della sua spina dorsale), attinge a queste e ad altre testimonianze reinventandole in una chiave fantastica capace di entrare in sintonia anche con le esigenze di un pubblico scolare dai dieci anni in su. Per questo gran parte dello spettacolo è dedicato al tema del circo, della musica, dello spettacolo, realtà, queste, nelle quali gli zingari ebbero modo di esercitare la propria arte ed esprimere la propria personale visione del mondo. Una visione libera, viaggiatrice, scevra da ogni concetto nazionale di confini o limiti.

La rassegna “Palcoscenico” continua venerdì 9 agosto ad Arpino, alla Torre di Cicerone, con l’Anonima armonisti che riporta in vita il genere “a cappella” mettendo insieme la passione per i generi musicali più vari, dalla musica leggera al canto popolare italiano e internazionale. Tutti gli altri appuntamenti possono essere consultati sul sito www.art-city.it

 

Zingari Lager:

drammaturgia Alessandro Izzi
regia Maurizio Stammati
con Maurizio Stammati e Marian Serban, Petrika Namol, Mitika Namol
produzione Teatro Bertolt Brecht, Formia

 

Informazioni per il pubblico:

Museo Archeologico Nazionale di Tuscania
Largo Mario Moretti, 1
01017 Tuscania (VT)

+39 06 9398040

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Cura e coordinamento organizzativo
Marina Cogotti

 

Ufficio stampa                        

Guido Gaito [email protected]

Maurizio Quattrini  [email protected]

 

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